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Gianfranco Vissani compie settant'anni: "Ne sento solo cinquanta". Le esperienze in tv e il suo regno da chef

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Lo chef umbro Gianfranco Vissani, oggi, martedì 22 novembre, compie settant'anni. Soffierà sulle candeline nel suo "regno", Casa Vissani, che si affaccia sul lago di Corbara, a pochi chilometri da Orvieto, in provincia di Terni. Ed è proprio a Casa Vissani che ha accolto un giornalista dell'Agenzia Ansa a cui ha rilasciato un'intervista in cui ripercorre la sua vita e la sua carriera, ricca di soddisfazioni. E' la stessa Ansa a spiegare che lo chef indossava un maglione celeste e scarpe rosse: guascone, irriverente, burbero, ma anche capace di "sciogliersi quando parla dei suoi genitori e in particolare del padre Mario": "Da lui - spiega - ereditai questo che all'epoca era un mausoleo".

Il maestro ha aperto la borsa dei ricordi e raccontato quelli più significativi della sua intensa vita, dall'esperienza all'Istituto alberghiero di Spoleto "perché non avevo voglia di studiare", allo Zio d'America a Roma, passando per le esperienze di Cortina e a Venezia. Ha definito magico l'incontro con Giovanni Gavina e spiegato come e perché è diventato un grande chef. Il futuro: "E' vero che compio settant'anni - ha dichiarato Gianfranco Vissani - ma me ne sento cinquanta, anche se ormai tutta l'attività è portata avanti da mio figlio Luca che è bravissimo". 

Vissani è diventato noto al grande pubblico negli anni Novanta, dopo aver partecipato a diverse trasmissioni televisive. Ha iniziato alla Rai: da Unomattina a Domenica In, fino a Linea Verde condotta dal 2002 insieme a Paolo Brosio. Dal 2008 al 2010 è stato giudice ne La prova del cuoco in quella fase presentata da Elisa Isoardi, poi l'anteprima dello stesso programma con la conduzione di Antonella Clerici. Le esperienze sono andate avanti con La7, di nuovo Rai 1 con Altrimenti ci arrabbiamo, Sky Uno MasterChef 5 e ancora La prova del cuoco. Presente inoltre a numerosi talk televisivi dove non ha mai avuto peli sulla lingua, in particolare dopo l'esplosione della pandemia da Covid.