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Perugia, mille posti di lavoro senza candidati. Manca personale specializzato. A Gubbio nasce l'Academy. Nuove assunzioni

Sabrina Busiri Vici
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Sono 1.990 gli operai specializzati richiesti nel mese di novembre dalle aziende umbre ma la metà risulta di difficile reperimento. Dalle previsioni, diffuse dai dati Excelsior, 983 posti lavoro non troveranno giuste risposte sia per mancanza di candidati specifici (23%) che per assenza di lavoratori adeguatamente formati (18%). “Il gap fra domanda e offerta di lavoro è uno dei fattori che sta rallentando la ripresa insieme al rincaro dei costi dell’energia e alle difficoltà di reperimento delle materie prime", puntualizza Nicola Angelini, presidente di Confimi Umbria, l’associazione di categoria del manifatturiero. Sempre secondo l’analisi di Angelini ci sono dei settori che soffrono maggiormente il disallineamento fra domanda e offerta: metalmeccanico, tessile, edile con l’attività legata al Superbonus, Sisma bonus e poi l’industria ad alto tasso artigianale come il distretto della ceramica.

“Spesso il problema - prosegue il presidente di Confimi - è superare anche la mancanza di conoscenza del mondo del lavoro nella sua dimensione attuale”. E spiega: “Soprattutto i giovani legano a certi impieghi degli stereotipi ormai superati. Sto parlando di lavori come il saldatore oggi ben retribuito e bene organizzato eppure ancora associato nella mentalità di molti a un lavoro troppo duro e mal pagato. Non è più così. La formazione, la scuola deve fare molto di più per diffondere una nuova cultura del mondo del lavoro e la conoscenza dei profili professionali”. Angelini aggiunge che in un recente colloquio avuto con la governatrice Donatella Tesei, Confimi ha prospettato diversi progetti legati alla ripresa, tra questi sviluppare l’orientamento al lavoro nella scuola. Una testimonianza interessante in tal senso arriva da Anna Saldi titolare dell’Alta Manifattura Saldi di Gubbio, azienda del settore tessile con una quarantina di dipendenti e che lavora per il più grande gruppo della moda italiana. Una realtà in crescita che sta mettendosi di nuovo in moto dopo il difficile momento della pandemia e per questo si è trovata a fare i conti con la difficoltà di reperimento del personale tanto da attivare prima di tutto un collegamento stretto con gli istituti di moda del territorio eugubino e del perugino per poi passare a un progetto più complesso: creare un Academy interna.

“Nel mese di novembre abbiamo assunto già tre persone e prevediamo che di prenderne altre dieci nei primi mesi del 2022 - racconta Anna Saldi - Ma riscontriamo difficoltà nel reperire manodopera specializzata proprio perché i giovani escono dalle scuole con un’ampia base teorica da declinare tutta nella realtà, perciò se si tratta di lavorare sulla modellistica sanno farlo ma inserirsi nelle catene di produzione diventa più difficile”. E da qui la partnership creata con gli istituti superiori del territorio per meglio orientre gli studenti al lavoro. L’Alta Manifattura Saldi però va oltre. “Abbiamo realizzato all’interno della nostra azienda una Academy in grado di formare il personale. Mi riferisco a un percorso formativo specifico che risponde al nostro fabbisogno e alla domanda esterna”.

Teoria, conoscenza dei vari comparti e poi l’apprendimento dell’utilizzo delle macchine sono i vari step del percorso. Il progetto è già operativo e da marzo avrà una sede ad hoc all’interno dell’azienda che si è ulteriormente ampliata. “Una risposta pratica e concreta al gap domanda e offerta di lavoro - conclude Saldi - ma anche un’occasione di sviluppo aziendale”.