Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, ex Globus Tenda: la Provincia lancia un concorso di idee per la destinazione

Simona Maggi
  • a
  • a
  • a

Nuova vita a Terni per l'ex Globus Tenda, chiuso ed abbandonato da anni e nelle ore notturne luogo anche di sbandati. La Provincia di Terni lancerà un concorso di idee per la riqualificazione della struttura. L’area di proprietà provinciale è stata utilizzata per decenni come locale da ballo, sotto un grande tendone, ora l'ente ne è rientrato in possesso e si è aperto un dibattito sulla futura destinazione.

 

Ci sarebbe una società che vorrebbe costruirci campi da padel, ma c’è anche chi sostiene che dovrebbe restare un punto di ritrovo dove ascoltare e fare musica dal vivo.

“Al momento stiamo lavorando a un risanamento – spiega il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi – poi vedremo la destinazione. La nostra intenzione è quella di lanciare un concorso di idee tra i cittadini. Intanto ora continuiamo con la totale pulizia dell'area”.

Dopo che sono iniziati i lavori di risanamento dell'ex Globus già i cittadini lanciano le loro proposte per una eventuale destinazione.

 

“L’ipotesi di trasformare l’ex Globus Tenda in un nuovo campo da padel – spiega il musicista Dario Strinati - sembra la solita barzelletta all’italiana. Dopo la chiusura dell’unico Live club (lo Skylab, che comprendeva sale prova, scuola di musica e studio di registrazione), ma anche di altre realtà come il Rock Garden, Fucktory, Palmetta, tanto per citarne alcune, la città ha assistito ad un declino artistico per quanto concerne la musica live: se si esclude qualche eroico pub e locale ancora desideroso di musica dal vivo, Terni non ha più un punto di ritrovo per pubblico e musicisti all’interno di un grande Live Club che possa raccogliere, su di un palco e una struttura adeguati, i tantissimi artisti locali emergenti e magari qualche nome di rilievo (se si esclude in estate l’anfiteatro romano gestito dai ragazzi del Baravai, ai quali va un grande plauso). Il Globus Tenda era un locale che ha vissuto di vita propria per decenni con spettacoli e serate di musica live, una struttura che si presterebbe perfettamente a ciò di cui questa città avrebbe bisogno ora più che mai, non merita di essere convertito nell’ennesimo campo da padel, che tanto va di moda (e le mode passano...), a fronte di una gravissima lacuna in ambito artistico e di intrattenimento”.