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Amelia, ospedale Santa Maria dei Laici: negative le analisi sulla qualità dell'acqua

Cesare Antonini
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“Le analisi negative delle acque del presidio ospedaliero di Amelia sono un fatto estremamente positivo. Per questo ho chiesto immediatamente la riattivazione entro fine mese di tutti i servizi ma c’è un’indagine in corso e ci affidiamo alle autorità competenti e attendiamo fiduciosi il responso”.

Il sindaco di Amelia, in provincia di Terni, Laura Pernazza, fa il punto sulla sospensione temporanea dei servizi di alcuni reparti del nosocomio della città - il Santa Maria dei Laici - in seguito al rilievo di sostanze inquinanti da parte del Nas mentre l’ospedale era oggetto di manutenzione straordinaria sull’impianto idrico vecchio e, secondo alcuni, anche malandato.

 

Ma le controanalisi e gli ulteriori approfondimenti sembrano dare una netta schiarita alla situazione: “Ripeto - prosegue Laura Pernazza - ora le novità devono essere disposte dai Nas e speriamo che tutto possa risolversi per il meglio, di sicuro lo auspichiamo noi ma il problema non è solo nostro. Una sospensione dei servizi ha una ricaduta anche sugli altri presidi sanitari, soprattutto su Terni”.

Non a caso i malati dei reparti momentaneamente sgombrati sono stati trasferiti a tempo record in una zona della struttura della Domus Gratiae, allestita ad hoc come reparto di medicina. “La criticità è complessiva e, nell’ottica del ruolo di scambio vicendevole tra strutture ospedaliere, confidiamo in una breve risoluzione. Anche la Usl sta seguendo in prima persona la vicenda e siamo fiduciosi anche per questo”, continua il sindaco.

 

E, infatti, il 30 novembre 2021, nella prossima seduta del consiglio comunale, la giunta ha invitato il direttore generale dell’Usl Umbria 2, Massimo De Fino: “Abbiamo chiesto di riferire in ordine alla situazione del nostro ospedale proprio perché ci siamo affidati all’azienda ospedaliera che abbiamo fatto lavorare con grande fiducia e senza effettuare pressioni e strumentalizzazioni politiche come chi ha pensato bene di fare qualche altra forza. C’è chi i problemi cerca di risolverli, chi li alimenta”, conclude il sindaco Pernazza.