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Perugia, overdose mortale per aver sniffato droga: indagato in procura, si stringe il cerchio sul pusher

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Alessandro Antonini
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Overdose mortale in via Eugubina, gli inquirenti stringono il cerchio pusher che hanno ceduto la dose killer. E’ stato sentito dalla Procura di Perugia uno degli indagati nell’inchiesta sul decesso il 10 novembre scorso del 40enne campano di origini brasiliane, A. A., padre di un bambino. L’indagato è un 45enne dell’Altotevere, e avrebbe fatto da tramite tra le persone che hanno partecipato al festino a base di cocaina da sniffare e gli spacciatori. Questo ha raccontato ai carabinieri che stanno effettuando gli accertamenti. E’ stato perquisito e gli è stato sequestrato il cellulare.

Sul pusher si sta stringendo l’indagine portata avanti dai carabinieri di Perugia. A seguito delle prime risultanze autoptiche - in particolare l’esame esterno del cadavere - che hanno suffragato l’ipotesi dell’overdose mortale, gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per morte a seguito di altro reato. In questo caso lo spaccio. La squadra di lavoratori sarebbe arrivata a Perugia per prestare attività in un cantiere edile. Poi la notte del 9 novembre la festa a base di stupefacenti. Oltre all’uomo deceduto, altri tre hanno accusato malori. Due hanno avuto bisogno delle cure dei sanitari del 118, intervenuti sul posto.

L'ispezione cadaverica esterna, effettuata nel primo pomeriggio del 10 novembre dal medico legale Sergio Scalise Pantuso, conferma a grandi linee l'ipotesi di decesso provocato da “sniffing” di uno o più stupefacenti. Non si esclude un mix di coca ed eroina. Sul posto, tuttavia, i militari non hanno trovato tracce di droga. Nell’appartamento sono stati effettuati rilievi da parte del reparto investigazioni scientifiche. Sono stati anche disposti gli esami tossicologici sui quattro presenti nell'appartamento. Sul cadavere è attesa la formalizzazione dell'autopsia.