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In Umbria il Natale più grande del mondo. Città e borghi stanno lavorando ad allestimenti eccezionali

Sabrina Busiri Vici
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Mascherine, terze dosi e distanziamenti, tutto questo ci sarà con l’augurio però di avere quest’anno un Natale bianco. Una speranza, dopo il rosso 2020, che ha spinto amministratori e cittadini dell’Umbria a fare qualcosa di più, oltre la normalità. Insomma, a realizzare un Natale fenomenale.  Antesignana nella proposta è senz’altro la città di Gubbio con il suo albero più grande del mondo tratteggiato da 80 corpi luminosi disseminati sulle pendici del monte Ingino. Un progetto nato nel 1981 e da allora orgoglio dell’Umbria con il suo record certificato e meta di turisti internazionali. L’albero quest’anno sarà acceso l’8 dicembre. 
Dal monte all’acqua. Nel 2019, con uno stop forzato nel 2020, Castiglione del Lago, sulle rive del Trasimeno, ha proposto l’albero di Natale più grande del mondo sulle acque. E visto il successo - 200 mila visitatori in 30 giorni - quest’anno si fa il bis: accensione in calendario il 4 dicembre. 

 


New entry l’albero di luci futurista allestito dal Comune di Perugia. Amministrazione e tecnici sono al lavoro per la realizzazione di una proiezione in video mapping sui tetti della città, lunga 317 metri, con immagini e suoni che richiamano la corrente futurista e i quadri dell’artista perugino Gerardo Dottori. L’albero di luci sarà visibile solamente da Porta Sole. A Foligno, invece, hanno deciso di puntare su un allestimento particolare: portare in cima alla torre del Castello di Sant’Eraclio un grande abete tutto addobbato. Il progetto è a cura della Comunanza agraria di Sant’Eraclio. L’altezza non mancherà. 
E dopo gli alberi anche la Natività più grande del globo. La Pro loco di Vafabbrica, Casacastalda, ha avuto l’idea di affidare l’opera all’artista messicano Rafael Bustillos. L’immagine, sarà visibile dal Belvedere del paese fino al 6 gennaio 2022. L’opera è disegnata da luci a Led per un’estensione di 700 metri sul fianco della collina. L’accensione è prevista per l’8 dicembre alle 17.
Al lavoro su un progetto di grande richiamo anche l’amministrazione comunale di Assisi: l’idea è proiettare su basiliche e monumenti della città immagini di grande suggestione. Nel 2020 l’esperimento è ben riuscito ma senza visitatori a causa delle restrizioni da pandemia e ora l’opera torna. L’incanto superlativo è garantito dal risultato, già sperimentato, sulla facciata della Basilica superiore. 

 

 


La stella di Miranda dal 1990 detiene i record degli allestimenti natalizi a Terni: 80 punti luce; 105 metri di diametro; 350 metri di coda, 30 mila metri quadri di occupazione di suolo per 9 chilometri di cavi elettrici. Un monumento industriale sulla collina nato dall’estro creativo dell’architetto Luciano Porrazzini. Alla stella quest’anno si aggiunge un Capodanno da record. La Rai ha organizzato l’evento in diretta dagli stabilimenti dell’Ast e a condurlo ci sarà Amadeus. Un’organizzazione da grandi numeri a cominciare dalle mille prenotazioni per troupe e staff negli alberghi della città fin dall’8 dicembre. Ad attirare milioni di telespettatori è stato chiamato Claudio Baglioni e tra poco sarà svelato anche il nome di un altro super ospite, già prenotato infatti per la star un intero piano dell’hotel Michelangelo. Il nome che gira è quello dei Maneskin. La band dell’anno.