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Centri per l'impiego, raddoppiate le offerte di lavoro delle aziende private

Sabrina Busiri Vici
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Le opportunità di lavoro offerte dalle aziende private in Umbria sono più che raddoppiate in un anno: da 898 del 2020 a 1.772 nel 2021 (registrate fino al 18 novembre ndr). Il dato emerge dal resoconto dei centri per l’impiego Arpal e riguarda esclusivamente il settore privato, non contiene però le offerte relative a disabili e categorie protette L68/99. Articolato l’elenco dei profili più richiesti riportato dai centri per l’impiego umbri. Vediamo settore per settore. Nell’edile e costruzioni i più richiesti sono manovali, muratori, idraulici, elettricisti, carpentieri, pittori edili, geometri e ingegneri edili. Nell’abbigliamento sono ricercate cucitrici, maglieriste, rammagliatrici e sarti. Nel passare al settore metalmeccanico le preferenze vanno a manutentori, elettromeccanici, periti elettronici e ingegneri meccanici ed elettronici. Nel manifatturiero sono ricercatissimi i magazzinieri con il patentino per il muletto. Infine nel campo amministrativo si cercano addetti contabili e addetti all’elaborazione delle buste paga

 

 

“In concomitanza con l’allentamento delle misure Covid e la ripresa delle attività economiche - spiega Elio Biccini, direttore del centro per l’impiego di Perugia - c’è stato un notevole aumento delle richieste nel settore edilizio dovuto al Superbonus. Mentre prima dell’inizio della stagione estiva avevamo molte offerte di lavoro dirette alla ricerca di cuochi, pizzaioli, camerieri, addetti alla reception che ora, in parte, stanno calando”. Il settore manifatturiero  è senz’altro quello che garantisce un’ampia fetta di assunzioni con contratti a tempo indeterminato. Secondo i dati del Sistema informativo Excelsior infatti in Umbria il 29% delle assunzioni in questo settore avverrà nei prossimi mesi a tempo indeterminato; il 60% a tempo determinato e l’11% in apprendistato. Il valore assume rilevanza soprattutto se guardato in contrapposizione al settore turistico-recettivo in cui il 71% dei lavoratori verrà inserito con contratti a termine e solo il 9% potrà contare su un’assunzione a tempo indeterminato

 

 

Inoltre il Sistema Excelsior nelle previsioni dell’ultimo trimestre dell’anno 2021 riporta che l’inserimento maggiore di forze di lavoro avverrà nella produzione di beni e servizi per il 48%; per il 17% nell’area progettazione; l’area commerciale e vendita assorbirà +il 17%; la logistica il 3% e l’area amministrativa inciderà per il 2%. Trend che sarà anche confermato nei primi mesi del 2022.