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Orvieto, marito e moglie denunciati dai carabinieri per abbandono e maltrattamento di animali

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A Orvieto, nella mattinata di mercoledì 17 novembre, i militari dell’aliquota radiomobile del locale comando compagnia carabinieri al termine di un’attività investigativa hanno deferito in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica di Terni, per i reati di maltrattamento e di abbandono di animali, una donna 38enne orvietana e il marito di Todi di 39 anni. Nel pomeriggio del giorno precedente i carabinieri erano intervenuti, a seguito di una indicazione anonima, presso un terreno di proprietà della coppia, situato nel Comune di Baschi, dove era stata segnalata la presenza di un cane tenuto in condizioni non idonee.

Sul posto, a seguito di un sopralluogo effettuato anche con la presenza di personale medico veterinario dell'Azienda Usl Umbria 2 di Terni, è stato accertato che il cane, di razza rottweiler, era effettivamente denutrito, presentava sintomi di atrofia muscolare e debolezza, nonché evidenti lesioni cutanee e che, infine, viveva in un ambiente con carenti condizioni igieniche. L’animale è stato posto sotto sequestro ed affidato al canile sanitario di San Gemini. Sempre nel corso della mattinata di mercoledì 17 novembre, a Terni, nell’ambito di un’attività preventiva finalizzata alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari della sezione operativa del locale comando compagnia carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di droga, un uomo nato in India nel 1985, sconosciuto alle forze dell’ordine. Lo straniero a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di quattro involucri di cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di due grammi circa, posti sotto sequestro.

Infine sempre i carabinieri hanno arrestato ad Amelia un  romano di 35 anni in esecuzione di un provvedimento di ripristino della custodia cautelare in carcere emesso dalla Corte di Appello di Roma per il reato di furto con strappo.  L’uomo, che si trovava presso una comunità del posto in regime di arresti domiciliari, è stato quindi condotto nel carcere di vocabolo Sabbione, a Terni.