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Montefalco, la cantina Caprai compie 50 anni. Etichetta in oro zecchino per celebrare il mezzo secolo e una grande festa

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E’ stata una grande festa ieri al museo francescano di Montefalco, dove i 50 anni della cantina Arnaldo Caprai sono diventati occasione di un dialogo su territorio, impresa, green society, cultura, turismo e arte. Il tutto cucito assieme dalla storia imprenditoriale di Arnaldo e Marco Caprai, imprenditori nel settore tessile ed enologico, che sono stati capaci di richiamare a Montefalco personaggi del calibro di Aldo Bonomi (sociologo), Massimiliano Giansanti (presidente di Confagricoltura) e Vittorio Sgarbi. Non poteva mancare in un appuntamento così importante Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria. Dopo i saluti del sindaco di Montefalco, Luigi Titta, ha preso la parola Marco Caprai, che ha ricordato come 50 anni per un’azienda siano un traguardo non scontato, “soprattutto per chi, come noi non si è fermato ai confini della nostra azienda agricola ma è andato sempre oltre, pensando a territorio, turismo e sviluppo”.

 

 

 

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha focalizzato il suo intervento sulla figura di Marco Caprai e del suo ruolo per il mondo del vino, ma anche agricolo e sociale, locale e nazionale: “Marco Caprai – ha affermato – rappresenta per il mondo agricolo italiano l’avanguardia dei processi produttivi. È un trascinatore, è l’emblema della consapevolezza, della responsabilità, dell’orgoglio di sentirsi agricoltore, della fierezza per la propria terra”. Per celebrare i suoi primi 50 anni la cantina ha presentato ufficialmente un’edizione limitata di Montefalco Sagrantino Docg, con una preziosa etichetta celebrativa da collezione, in oro zecchino, firmata dall’artista Paolo Canevari e realizzata dall’antica azienda fiorentina Giusto Manenti Battiloro. La foglia d’oro che diventa etichetta per il vino dei 50 anni d’attività è l’ultimo esempio di come far interagire territorio, cultura e tradizione col vino: firmata dall’artista riveste 2.400 bottiglie ispirandosi alla tavola dello Sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria di Benozzo Gozzoli, conservata nel museo d’arte moderna di Terni che per intoppi burocratici non è stata prestata per l’occasione.

 

 

“I 50 anni della cantina Arnaldo Caprai - ha detto la governatrice Donatella Tesei - sono un anniversario importante non solo per l’impresa agricola umbra guidata da Marco Caprai, ma anche per il territorio e il comparto vinicolo italiano, perché se il modello di sviluppo territoriale di Montefalco è una case history studiata anche oltreoceano si deve alla lungimiranza di quest’azienda. Nell’Italia che riparte, il futuro dell’Umbria dovrebbe essere il modello dei borghi del nostro territorio”. L’evento si è concluso in cantina Arnaldo Caprai, per un momento di festa suggellato dai piatti dello chef Gianfranco Vissani