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Terni, luminarie di Natale ancora a rischio. Il Comune pronto a fare un nuovo bando

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“A Terni le luminarie di Natale in città saranno tutte accese dall’8 dicembre”. Taglia corto l’assessore agli Eventi, Stefano Fatale, che nelle ultime ore è stato bersagliato dalle polemiche dopo l’esclusione dal bando di tutte le ditte in gara per mancanza di requisiti tecnici. “Con gli uffici preposti – rincara - stiamo lavorando per elaborare un nuovo bando che presenteremo la prossima settimana e che porterà all’assegnazione del servizio di addobbi, per cui – rimarca - per l’8 dicembre Terni sarà illuminata”. Polemiche e repliche, dunque. Dito puntato, in particolare, contro Confartigianato che si è espressa con toni duri: “Ad oggi gli allestimenti sono ancora lontani dall’essere realizzati.

 

 

Il Comune di Milano non appalta, cioè non realizza direttamente, ma sostiene le associazioni di via che realizzano gli allestimenti tramite un bando di incentivi che quest’anno era già emesso ad agosto. La scelta di realizzare direttamente e interamente a carico del Comune le luminarie in alcune vie commerciali scelte arbitrariamente dal Comune  - continua Confartigianato - non poteva non creare malumori”. E poi la proposta: “Per salvare il salvabile si faccia un nuovo bando finalizzato all’erogazione di contributi a sostegno degli operatori che realizzano luminarie e addobbi. Non un appalto, ma un bando per incentivi a rimborso delle spese sostenute e rendicontate dalle imprese artigianali e commerciali”.

 

 

“Da quando ci sono io le luci di Natale sono sempre state accese, e sarà così anche quest’anno, anzi, chi vorrà potrà accendere le luminarie già il 26 novembre in occasione del Black Friday. La linea è stata scelta anche sulla base delle richieste delle associazioni di categoria che di fatto hanno cambiato le modalità storiche, dando risalto alle ditte. Sono consapevole – continua - che si è arrivati in ritardo, ma questa volta hanno sbagliato le ditte che hanno presentato domande non corrette e no di certo il Comune”. A palazzo Spada la situazione è finita in pasto all’opposizione. Alessandro Gentiletti di Senso Civico parla chiaro: “Fare un bando per Natale a ottobre senza avere un piano B è un dilettantismo”. A commentare la vicenda anche Francesco Filipponi (Pd): “Il bando è risultato deserto nonostante la partecipazione di realtà societarie storiche del settore poiché lo si è espletato in estremo ritardo”.