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Umbria, in un anno depositi bancari cresciuti del 13%

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Tra il 2019 e il 2020 i risparmi degli umbri sono aumentati del 13%. I depositi bancari hanno infatti fatto registrare un +1,616 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal rapporto Mediacom 043 che ha elaborato i dati di Bankitalia. In totale quindi, al termine del 2020 i risparmi liquidi ammontavano a 14.046 miliardi. L’incremento maggiore si registra in provincia di Perugia con un +13,4% rispetto a quella di Terni, +11,3%. “In nessun comune umbro - sta scritto nel report di Mediacom - si evidenzia il segno meno, anche se i tassi di crescita dei depositi tra comune e comune sono molto diversificati”. A livello di singoli comuni, nel 2020 in termini di crescita percentuale dei depositi bancari rispetto al 2019 in testa sono Marsciano (+28%, 43 milioni di euro), Città di Castello (+27,8%, 174,4 milioni), Acquasparta (+23,3%, 13,9 milioni), Gualdo Tadino (+27 milioni) e Bastia Umbra (+19,8%, 70,7 milioni di euro). Seguono Foligno (+18,4%), Giano dell’Umbria (+17,9%) e Gubbio (+17,8%). La ‘top ten’ è completata da Deruta (+16,9%) e Norcia (+16,4%).

 

“A ben guardare - sta scritto ancora nel report - il primato della crescita dei depositi bancari avviene nel 2020 per il gruppo indistinto dei ‘comuni riservati’ (si tratta di quei comuni in cui operano meno di tre sportelli bancari), in cui i depositi aumentano del 36,6% (+268,6 milioni di euro). In coda per crescita Castiglione del Lago (+2,5%), Orvieto (+3,3%, pari a +17,7 milioni), che comunque come vedremo mantiene il prato di municipio umbro con il livello più elevato di depositi pro capite, Nocera Umbra (+9,4%), Spoleto (+9,5%) e Fabro (+9,7%)”. Secondo il rapporto questo stato delle cose sta a significare che “famiglie e imprese della regione hanno aumentato ancora la loro preferenza per la liquidità, parcheggiando il risparmio in strumenti liquidi o facilmente liquidabili come conti correnti o comunque investimenti finanziari diretti a breve, a significare la permanenza di un clima di incertezza. E se la crescita maggiore dei depositi bancari nel 2020 in termini percentuali è avvenuta a Marsciano, Città di Castello, Acquasparta, Gualdo Tadino e Bastia Umbra, continua a essere Orvieto il comune umbro più ‘liquido’ ossia che presenta il valore più elevato a livello di depositi bancari medi per abitante, neonati e ultracentenari inclusi. Subito dopo Orvieto, sempre per depositi bancari pro capite, ci sono Perugia, Norcia, Città della Pieve e Magione.

 

 

I depositi così elevati denotano per Mediacom, “un quadro di incertezza e timore dettato certamente dalla pandemia da Covid-19, ma non solo, perché anche negli anni pre-pandemia in Umbria e in Italia c’è stato un continuo incremento dei depositi bancari, frutto di un’economia stagnante quando non declinante, con il risparmio che si è rinserrato nel fortino della liquidità, invece che andare ad alimentare la crescita e lo sviluppo (in Italia siamo arrivati ad agosto 2021, ultimo dato che fornisce Banca d’Italia, a oltre 2mila 041 di euro di depositi bancari). Nel 2018 in Umbria i depositi bancari erano già al livello altissimo di 11,72 miliardi di euro, per poi passare a 12,43 miliardi nel 2019 e appunto a 14,05 miliardi di euro nel 2020”.