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Papa Francesco ad Assisi: "Poveri inascoltati, la loro presenza spesso vista con fastidio"

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Il Papa ha incontrato un gruppo di poveri arrivati da tutta Europa durante la sua visita ad Assisi. E così Bergoglio ha invitato a un generale esame di coscienza: "Spesso la presenza dei poveri è vista con fastidio e sopportata; a volte si sente dire che i responsabili della povertà sono i poveri. Pur di non compiere un serio esame di coscienza sui propri atti, sull’ingiustizia di alcune leggi e provvedimenti economici, sull’ipocrisia di chi vuole arricchirsi a dismisura, si getta la colpa sulle spalle dei più deboli", ha affermato il Papa.

 

 

Bergoglio, in uno dei passaggi centrali del suo intervento, ha quindi sottolineato: "E' tempo invece che ai poveri sia restituita la parola, perché per troppo tempo le loro richieste sono rimaste inascoltate. E' tempo che si aprano gli occhi per vedere lo stato di disuguaglianza in cui tante famiglie vivono. E' tempo di rimboccarsi le maniche per restituire dignità creando posti di lavoro".

 

 

E ancora: "E' tempo che si torni a scandalizzarsi davanti alla realtà di bambini affamati, ridotti in schiavitù, sballottati dalle acque in preda al naufragio, vittime innocenti di ogni sorta di violenza. E' tempo che cessino le violenze sulle donne e queste siano rispettate e non trattate come merce di scambio. E' tempo che si spezzi il cerchio dell’indifferenza per ritornare a scoprire la bellezza dell’incontro e del dialogo. E' tempo di incontrarsi", le parole del Pontefice.