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Perugia, cocaina tagliata con la tachipirina: gli spacciatori di Spoleto guadagnavano 15 mila euro al mese

Chiara Fabrizi
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Tagliavano la cocaina con la tachipirina e tra i vicoli di Spoleto vendevano polvere bianca pura al 60,9 per cento. Emerge dall'inchiesta Bricklayer (muratore) con cui i carabinieri hanno smantellato un giro di spaccio organizzato nell'area di piazza Collicola, ma anche in zone più periferiche come San Giovanni di Baiano. Nell’ambito dell’indagine, che ha portato agli arresti domiciliari due uomini di 35 e 41 anni di nazionalità albanese, mentre per altre due connazionali di 33 e 24 anni è scattato l'obbligo di presentazione quotidiano dai carabinieri, sono stati sequestrati circa 2 chili di cocaina e 26 mila euro. Ma soprattutto l'operazione ha permesso di fermare la fiorente attività dei pusher, si stima circa 15 mila euro al mese, anche delineandone il modus operandi, comune a molti spacciatori.

L’interrogatorio di garanzia a carico del 35enne è stato fissato per la giornata di domani, venerdì 12 novembre, mentre il più grande dei quattro è già ai domiciliari dal maggio scorso, quando è stato arrestato con 1,2 kg di cocaina trovati nel garage laboratorio di zona viale Martiri della Resistenza. Qui i carabinieri avevano piazzato le telecamere che hanno permesso di scoprire il laboratorio con la pressa e gli stampi di varie dimensioni, oltre a un frullatore su cui sono state trovate tracce di cocaina. Dispositivi gps piazzati sulle auto in uso agli indagati e appostamenti hanno, invece, permesso di ricostruire la rete di spaccio, di cui erano parte integrante anche il 33enne e il 24enne, che orbitavano nella zona di piazza Collicola.

Qui erano le app di messaggistica istantanea e un linguaggio criptico a permettere di organizzare gli scambi di droga, molti dei quali intercettati dai carabinieri appostati, tanto che sono una decina gli spoletini segnalati in prefettura come assuntori. Anche i due indagati di 35 e 41 anni, comunque, pur occupandosi dell'approvvigionamento, del taglio e del confezionamento della droga, si muovevano sul territorio, concordando sempre via messaggi gli appuntamenti coi clienti, alcuni dei quali anche due volte alla settimana chiedevano le dosi di coca.