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Perugia, muore a 40 anni dopo aver sniffato droga. Caccia allo spacciatore

Alessandro Antonini
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Un operaio napoletano di origini brasiliane di 40 anni è morto a Perugia per una presunta overdose. Secondo le prime ricostruzioni avrebbe sniffato eroina in un appartamento di via Eugubina. Immediatamente dopo si sarebbe sentito male: poi, nel giro di qualche ora, il decesso. Almeno due dei quattro colleghi che erano con lui hanno accusato malori. Anche loro avrebbero assunto lo stupefacente. Sono stati soccorsi dal 118. A dare l’allarme è stato uno di loro. L’ipotesi degli inquirenti è di un’overdose mortale causata da una partita di droga tagliata male.

Le indagini sono svolte dai carabinieri della compagnia di Perugia e sono coordinate dal pubblico ministero Mario Formisano. Il fascicolo aperto ipotizza la morte causata da altro reato, cioè lo spaccio. La squadra di lavoratori sarebbe arrivata a Perugia per prestare attività in un cantiere edile. Sono subito scattati gli accertamenti per rintracciare lo spacciatore. L’ispezione cadaverica esterna, effettuata dal medico legale Sergio Scalise Pantuso, conferma a grandi linee l’ipotesi di decesso provocato da “sniffing” di uno o più stupefacenti. Non si esclude un mix di coca ed eroina. Sul posto i militari non hanno trovato la droga. Sono stati disposti gli esami tossicologici sui quattro presenti nell’appartamento. Sul cadavere è già stata disposta l’autopsia: incaricato lo stesso Scalise Pantuso.