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Terni, presentato il rapporto della Caritas sui poveri in Umbria. Aumentano le famiglie in difficoltà

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Aumentano le famiglie in stato di povertà assoluta. E' quanto emerge dal terzo Rapporto Caritas sulle povertà in Umbria 2020 presentato a Terni mercoledì 10 novembre  alla presenza di monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu) e delegato per il servizio della carità, di monsignor Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia, di Marcello Rinaldi delegato regionale della Caritas, di Velia Sartoretti volontaria Caritas che ha raccolto ed elaborato i dati, e delll'economista Pierluigi Grasselli. Quest'ultimo ha evidenziato che in Umbria l’assistenza per la povertà nel 2020 ha pesato il 35,9 per cento sul totale degli interventi effettuati, a Perugia il 33,1 per cento e a Terni il 38,6 per cento. I dati raccolti nei centri di ascolto Caritas delle otto Diocesi umbre evidenziano come la povertà abbia sempre più natura strutturale. In totale i richiedenti aiuto nel 2020 sono stati 3.516, di cui 1.868 donne e 1648 uomini.

Gli stranieri aiutati sono stati 1.831. Dei 3.516 richiedenti aiuto 799 sono stati della diocesi Terni-Narni-Amelia. Nel 2019, erano stati 718 i richiedenti aiuto. E' evidente che l'emergenza sanitaria  ha aggravato la situazione. Lo confermano i dati del rapporto con 782 nuove persone richiedenti aiuto a causa dagli effetti del Covid-19, e con una forte presenza di italiani. Il rapporto mostra come stia cambiando la composizione dei poveri con la presenza di disoccupati (669), ma anche quella degli occupati (585), che dunque rappresentano “lavoratori poveri” quando un lavoro non adeguatamente retribuito può non preservare dalla povertà. La Caritas ha accresciuto in misura rilevante il volume degli interventi, ed anche la loro articolazione, introducendo innovazioni nelle modalità di erogazione

In tutte queste direzioni, le Caritas diocesane operano spesso in rete con altri attori, pubblici e privati. In tal senso gli interventi di monsignore Boccardo, monsignore Piemontese e dell'economista Grasselli hanno evidenziato la necessità per la regione Umbria di superare i campanilismi, di lavorare in rete, per far sì che la voce a sostegno dei poveri sia sempre più chiara e decisa.