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Umbria, approvata la nuova legge regionale. Più bandi e poteri ai Comuni

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Graduatorie aperte a padri e madri separati che non hanno più la disponibilità della casa assegnata al coniuge ma anche alloggi riservati alle donne vittime di violenze, alle giovani coppie con figli minori, alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco. Sono alcune delle novità introdotte dalla nuova legge sull’edilizia residenziale pubblica illustrata martedì in consiglio regionale da Eleonora Pace (FdI) e Paola Fioroni (Lega) e approvata a maggioranza.

 

 

 

La normativa prevede contributi per l’adeguamento delle abitazioni anche per le persone con disabilità e non solo per gli anziani autosufficienti. Revoca dell’alloggio per chi riporta sentenze passate in giudicato per reati gravi come spaccio di stupefacenti, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Previsti più poteri per i Comuni e più bandi in base alle reali esigenze del territorio. I controlli saranno più rigorosi per evitare abusi: per i cittadini extra Ue sarà necessario presentare documentazione reddituale e patrimoniale del Paese in cui hanno residenza fiscale mentre condotte illecite o lavoro nero comporteranno la perdita della casa. Punteggi in più per chi risiede da più tempo sul territorio. In caso di ristrutturazioni, il beneficiario della casa popolare può provvedere anticipando le spese delle manutenzioni, che saranno decurtate dai futuri canoni di locazione.

 

 

 

Ad ogni assegnatario viene attribuita una carta dell'inquilino riportante un credito espresso da un punteggio pari a 30 punti. Previsto un incremento di due punti ogni due anni se durante tale periodo non sia incorso, lui o i componenti il nucleo familiare, in alcuna violazione del contratto di locazione o del regolamento per l’uso degli alloggi e parti comuni. In caso di violazione del contratto o del regolamento, l’Ater regionale invia all'interessato una lettera di contestazione della violazione assegnando un termine per la cessazione della condotta trasgressiva. In caso di inottemperanza, l’Ater dispone la decurtazione del credito.