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Agriflor, bocciata l'istanza per la delocalizzazione a Fossato di Vico: l'impianto resta a Perugia

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Antonini Alessandro
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Niente delocalizzazione a Fossato di Vico per Agriflor. La conferenza preliminare dei servizi ha bocciato l’istanza di trasferimento di parte della produzione dell’azienda che produce compost a Ponte Felcino. E che il 26 ottobre è stata oggetto di ordinanza del Comune di Perugia per cui sono state “interrotte le lavorazioni aziendali, fatte salve quelle strettamente necessarie al ripristino delle corrette condizioni di produzione, indicate nei provvedimenti emessi dall'Arpa Umbria e dalla Regione Umbria ad evitare molestie olfattive per la popolazione”. 


Il problema è quello delle emissioni di cattivi odori, considerati dalla Usl 1 un vulnus alla stessa salute pubblica. 
L’azienda attraverso gli avvocati Michele Bromuri e Francesco Falcinelli ha impugnato l’atto firmato dal sindaco Andrea Romizi. Visto che nel frattempo - è stato assicurato dalla società - si è adeguata alle prescrizioni avanzate da Usl e Arpa. Il 29 ottobre i tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo in questo senso e hanno trasmesso gli atti all’Agenzia regionale di protezione ambientale.
Tornando allo stop della conferenza dei servizi per l’istanza di delocalizzazione a Fossato, la Regione ha rilevato che l’osservazione arrivata dal Comune sull’inidoneità dell’area per l’insediamento di tali attività risulterebbe corretta. Agriflor ha fatto mettere a verbale che per garantire i livelli occupazioni conferma la richiesta di delocalizzazione in altri territori.

Nel frattempo però l’impianto di Ponte Felcino si starebbe adeguando alle migliori tecnologie sul mercato. La ditta dovrà inviare a Usl e Agenzia di protezione ambientale “una relazione sulle misure e interventi messi in atto, tesi alla eliminazione-riduzione delle immissioni odorigene moleste, in osservanza ai provvedimenti di Arpa e Regione Umbria”. La ripresa delle lavorazioni bloccate dall’ordinanza del sindaco è subordinata “alla verifica, con esito favorevole, dell'ottemperanza ai predetti provvedimenti”.