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Umbria, boom di presenze per le feste d'autunno: 70mila in quattro eventi

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Sabrina Busiri Vici
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Il green pass e le regole anti Covid non frenano quest’anno le feste d’autunno. L’apertura di stagione, segnata dalla festività di Ognissanti, ha totalizzato in Umbria 70 mila presenze suddivise in quattro importanti manifestazioni dislocate nelle città e nei borghi del Cuore verde. Si sta parlando della Mangiaunta che si è tenuta a Giano (dal 30 ottobre al 1 novembre) e ha totalizzato 3 mila presenze con tutti gli eventi nei frantoi sold out; la mostra del tartufo bianco a Città di Castello (dal 30 ottobre al 1 novembre) con l’ottimo risultato di 20 mila visitatori; stessa cifra raggiunta anche dalla mostra mercato dello Zafferano a Cascia (da 30 ottobre al 1 novembre) e, infine, si è conclusa anche la Festa del bosco a Montone (dal 29 ottobre al 1 novembre) con 25 mila persone.

 

 

Soddisfatto il sindaco di Montone, Mirco Rinaldi: “Il primo aspetto del quale ci siamo occupati è stato quello di garantire la massima sicurezza sotto il profilo dei controlli Covid - ha detto -. Negli spazi all’aperto abbiamo proceduto con controlli a campione, mentre per le tante iniziative che si svolgevano al chiuso, dalle mostre agli incontri, abbiamo attivato controllo all’ingresso. Avevamo assegnato dei braccialetti e arrivati a quota tremila provvedevamo a regolare i flussi per evitare assembramenti. Le presenze, venticinquemila nei tre giorni, ci hanno ripagato degli sforzi fatti. Per Montone una vera boccata di ossigeno sotto tanti punti di vista”.

 

 

Buono anche il bilancio tracciato dal presidente della Pro Loco di Cascia, Marco Emili: “L’affluenza alla mostra dello Zafferano ci ha ripagati degli sforzi organizzativi che abbiamo sostenuto per rilanciare una fiera che oltre a sviluppare volumi economicamente importanti, ha dato a Cascia un segno importante di vitalità visto che al terremoto del 2016 si sono aggiunti problemi e tensioni derivanti dal Covid che hanno ulteriormente segnato una popolazione già provata”. Ed Emili ha aggiunto: “Devo dire che l’afflusso è stato sempre ordinato, solo poche decine di persone rispetto alle oltre ventimila presenze registrate sono risultate prive di green pass. Nessun problema nel tenere le mascherine. Standisti locali e quelli provenienti dalle altre regioni sono rimasti soddisfatti per le vendite. Come Pro loco abbiamo assicurato una presenza costante di almeno 15 volontari addetti alla logistica e ai controlli sanitari”. Insomma, sono numeri che segnano anche “la ripresa dell’attività delle pro loco - come riporta il presidente Unpli umbria, Francesco Fiorelli - che proseguirà con un fitto programma a novembre”. Da segnarsi l’appuntamento con Olivagando, sabato e domenica a Magione. Oggi anteprima.