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Narni, il terziere Santa Maria il primo a nominare priore e capopriore dopo il rinnovo dei comitati

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Il terziere Santa Maria, di Narni, in provincia di Terni, è il primo, dopo le elezioni del 25 ottobre 2021, ad aver assegnato le cariche agli eletti in comitato direttivo. Alla guida del terziere, come capo priore, c’è Marco Matticari (foto in alto).

Accanto a lui, come priore Lorenzo Leonardi, “persona molto seria – ha commentato Matticari, che conosce bene il terziere e con il quale c’è molta intesa”.

 

Nella carica di segretario è stato nominato Marco Fucina, “il terzo priore – ha spiegato Matticari – la persona più autorevole, il collante del terziere”. I tesorieri sono Maurizio Venturini e Federico Ruffini, il responsabile della scuderia è Diego Cipiccia, i responsabili dell’osteria sono Marco Fucina, Raffaele Proietti e Giulia Cerenzia, quelli della taverna Riccardo Vittori e Giacomo Venturini, quelli del forno e arrosticini Sacha Biagetti e Francesco Menicocci, il responsabile del Saporetto è Riccardo Vittori.

Agli acquisti ci sono Alberto Mascherucci e Paolo Pagnanelli, alla comunicazione e social Giorgia Latini, al corteo Caterina Biagetti, alla giornata medievale Francesca Raspi, all’ambiente Pamela Raspi, al gruppo danza Francesca Raspi, alla sicurezza Giorgia Latini, ai musici Matteo Veschitelli e Corrado Onofri, all’opificio Giulia Cerenzia.

 

“In ogni settore – ha spiegato Matticari – ci sono persone competenti ed affidabili e stiamo mettendo in campo molti progetti per il futuro del terziere. In sinergia e collaborazione con l’Associazione Corsa all’Anello, remando sempre dalla stessa parte. Ciò che ci interessa è tenere unito il terziere e riportare sempre più persone all’interno, dandogli motivazioni e voglia di collaborare. Il terziere è un’associazione aperta a tutti. Ci sono poi due questioni pratiche da risolvere. Innanzitutto la sede del terziere. Abbiamo individuato nuovi spazi".

"Si tratta di un investimento economico importante e stiamo facendo un’attenta valutazione. Per quanto riguarda invece la ristorazione – ha concluso - dobbiamo capire come potrà essere utilizzata l’osteria, stando alla normative anti covid. Per questo motivo punteremo molto sulla zona del San Domenico, dove ci sono la taverna degli Anelli il forno e gli arrosticini. Gli ultimi due, ora sono stati inseriti nella nuova gestione dell’Ats e stiamo trovando un accordo”.