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Perugia, decorazioni di Natale: in arrivo maxi-progetto top secret in centro storico

Sabrina Busiri Vici
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Cascate di luci, proiezioni, video mapping, nevicate riprodotte artificialmente per creare atmosfera. Perugia come Covent Garden a Londra, come Champs Elysees a Parigi. Mistero. Il sindaco Romizi, l’assessore al turismo Giottoli e il patron di Eurochocolate Guarducci, quest’ultimo nella vesti più di architetto che di imprenditore, sono stati visti in perlustrazione a Porta Sole per valutare la fattibilità di un mega progetto natalizio ancora top secret. L’idea era già in cantiere nel 2020, poi accantonata per il lockdown da pandemia, e ora tirata fuori dal cassetto o dal cellulare di mister Chocolate. Nessuna indiscrezione trapela solo qualche indizio: sarà coinvolta anche la Regione e altre istituzioni, sarà qualcosa di importante e unico in Italia, una vera novità. Partirà dal punto più alto della città, Porta Sole. E questo per ora è tutto.

 

Intanto anche i commercianti del centro storico sono già alle prese con i progetti a partire dal grande albero di 17 metri in piazza IV Novembre con tanto di super stella sulla cima e i regali ai piedi. E poi tante luminarie aeree lungo le vie. Il tema dell’anno: le palle di Natale. In forse, invece, gli igloo. “Li abbiamo prenotati per tempo - spiega Sergio Mercuri, presidente del Consorzio Perugia in centro - ma attualmente ne sono disponibili solo sei o sette, un po’ pochi, e per non creare disparità e dissapori non sappiamo bene se li utilizzeremo”. Il costo dei materiali e la difficoltà di reperirli sembra che abbiano rallentato le commesse anche degli igloo.

 

 

Quest’anno poi niente pista di ghiaccio. “Non si potrà fare in piazza Matteotti, come negli anni scorsi - precisa Mercuri - e altre ubicazioni non sono state ritenute fattibili per i costi in più. Garantire temperature tanto basse in piazza della Repubblica o in piazza Italia, davanti al Brufani, significa un dispendio di 100 chilo watt al giorno di energia. Troppo costoso. Perciò abbandoniamo l’idea”. Tornerà invece il Natale alla Rocca Paolina anche negli spazi del Cerp e le bancarelle sparse nel centro storico della città. E il budget? “Ancora cifre piene non le posso fare - spiega Mercuri - ma il costo dell’allestimento sarà suddiviso al 50% fra commercianti e Comune. Anzi, quest’anno l’amministrazione ha promesso qualcosa di più. C’è la volontà di crescere. Ne abbiamo bisogno”. E poi si attende cosa tirerà fuori Guarducci dal cilindro.