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Perugia, sito del Comune hackerato: il ripristino durerà oltre un mese

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Servirà oltre un mese per ripristinare tutti i servizi del portale del Comune di Perugia e dei server collegati. Dopo l’attacco hacker con il ramsomeware Lockbit 2.0, che ha messo ko il sito di Palazzo dei Priori, si contano i danni. L’ente ha ottenuto ieri l’assistenza di specialisti convenzionati con Umbria digitale per definire il perimetro dei danni apportati dall’attacco dei pirati informatici affiliati alla banda di cybercriminali Blackmatter. L’ipotesi è che il baco sia entrato da un server: nel mirino ci sono quelli meno attrezzati a contrastare il virus. Un varco potrebbe essersi aperto server del Situ che controlla la Ztl o nel server che gestisce le vpn per lo smart working.
Ieri intanto sono state ripristinate altre funzionalità, tra cui le pec dei dipendenti e l’abo pretorio. I tecnici stanno verificando i backup di tutti i dati. Il Comune non ha ceduto alla richiesta degli hacker di recarsi nel dark web per rispondere alla richiesta di riscatto. Forte proprio del sistema di salvataggio dati. Ma per recuperarli tutti ci vorrà tempo. Intanto la polizia postale - il Comune ha sporto formale denuncia contro ignoti - continua le indagini. Sul portale del municipio campeggia ancora la comunicazione sull’attacco attacco informatico effettuato da hacker il 3 novembre”. L’intrusione del virus “nei sistemi del nostro Comune ha compromesso l'utilizzo di alcuni servizi e applicazioni a disposizione degli uffici e dell'utenza. Stiamo lavorando per porre rimedio all'accaduto e ripristinare i servizi"

 


"E' stato tempestivamente attivato, in collaborazione con le autorità competenti e le forze dell'ordine, un team tecnico per gestire l'evento e sono state attivate le misure necessarie relative alla tutela dei dati personali. Provvederemo a comunicare eventuali aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori evidenze a seguito delle analisi in corso”, fa sapere il Comune. Pare che la scoperta dei servizi hackerati sia avvenuta qualche ora dopo il blocco. A ieri risultavano ripristinati i servizi di albo pretorio, bandi e gare telematiche, concorsi on line, autorizzazioni paesaggistiche, presentazione e ricerca pratiche edilizie, prenotazione appuntamenti per le carte di identità, iscrizione ai servizi scolastici (mense e trasporti), accesso atti agli incidenti stradali e i servizi di pagamento. 

 


L’assistenza informatica per Palazzo dei Priori risulta prevista nei contratti stipulati con le ditte dei relativi server. Ma si sta valutando se chiedere anche risarcimenti da eventuali danni e dati persi a seguito di attacchi di pirati informatici. Sono state inviate anche le comunicazioni di rito al garante dei dati personali per segnalare che sono stati violati i profili non solo dei dipendenti ma anche tutti gli atti e i dati sensibili della popolazione. Basti pensare alle migliaia di multe della polizia locale e alla stessa anagrafica, ancora non ripristinata