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Amelia, chiuso il reparto di medicina dell'ospedale per rifare l'impianto idrico fuori uso

Pierluigi Sbaraglia
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Si parla di 15 giorni di chiusura per il reparto di medicina dell'ospedale di Amelia, in provincia di Terni. Due settimane necessarie per apportare le necessarie modifiche all'impianto idrico, troppo vecchio e troppo malandato. Nelle scorse settimane si sono avute alcune ispezioni dei Nas, che hanno verificato l'esistenza di inquinanti nell'acqua. Si è così deciso di non utilizzare acqua del rubinetto e si è andati avanti con le attività ospedaliere sopperendo con altre provviste idriche. Sono iniziati alcuni interventi di bonifica della rete, ma l'ospedale è stato mandato avanti al rallentatore.

 

Si sono bloccati gli ingressi, dirottando i pazienti su altri nosocomi vicini per talune attività di medicina. Piano piano sono stati dimessi i pazienti che avevano terminato il ciclo di cura e si è infine giunti alla chiusura dell'intero reparto che si trova al secondo piano della struttura.

Con le stanze vuote è stato possibile iniziare i lavori più impegnativi, che hanno lo scopo di riportare acqua di qualità non contaminata all'interno dell'ospedale. Si prefigura appunto un periodo di quindici giorni per raggiungere l'obiettivo. Terminati i lavori, se non ci saranno imprevisti, tutto dovrebbe tornare nella norma e il reparto potrà riaprire. Almeno queste sono le intenzioni.

 

La vicenda, malgrado si tratti di lavori programmati, ha comunque gettato scompiglio nel panorama politico locale. Il consigliere di minoranza Piero Bernardini, che è anche medico, ha presentato un'interrogazione. Per Bernardini il sindaco deve indire subito un consiglio comunale in modo tale che la popolazione conosca tutti i dettagli della crisi che sta interessando l'ospedale di Amelia.

Secondo l'esponente della minoranza, pur trattandosi di un provvedimento temporaneo, è giusto che vi sia una corretta informazione. A tal proposito si chiede che a riferire, invitati dal sindaco, siano i vertici della Usl.

Continuano a funzionare, all'interno dell'ospedale, altri reparti, come i poliambulatori. Non c'è quindi una chiusura totale. Il timore del depotenziamento, o della chiusura della struttura amerina, anima però i cittadini di Amelia.