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Omicidio Meredith, Amanda all'attacco dei media italiani: "Dipinta come la persona più brutale del mondo"

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Amanda Knox

Alessandro Antonini
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“In 4 anni di carcere ho visto i media italiani dipingermi come la più brutta persona, non mi conoscevano, non mi parlavano. Hanno inventato la persona più brutale del mondo”. Sono le parole che Amanda Knox, prima condannata e assolta in via definitiva per l’omicidio di Meredith Kercher, ha pronunciato in un’intervista de Le Iene che andrà in onda stasera in prima serata su Italia 1. Knox parla in esclusiva e per la prima volta ai microfoni della trasmissione e della tv italiana in generale, a distanza di 10 anni dal suo rientro negli Stati Uniti e dopo 14 anni dall’omicidio di Meredith Kercher. Volato a Seattle dove la donna ora vive e lavora, Gaston Zama l’ha incontrata per conoscere la sua opinione, sia sulla vicenda di cronaca di cui era una dei protagonisti, sia per capire meglio quello che sembra avere alcuni punti in comune con la storia di Chico Forti, l’imprenditore italiano che nel 2000, negli Stati Uniti, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Dale Pike.

Il 2 novembre sul Corriere dell’Umbria gli avvocati della famiglia di Mez e di Rudy (condannato per omicidio in concorso ma non come esecutore materiale), Francesco Maresca e Valter Biscotti, avevano parlato apertamente di influenze politiche degli Usa “decisive” per l’assoluzione di Amanda e Sollecito. Nell’intervista de Le Iene è stato sentito anche l’ex fidanzato della statunitense. La loro tesi, al contrario, è che sarebbero stati rappresentati dai media italiana già come colpevoli. Sul motivo per cui non abbia mai parlato con la tv italiana, la Knox afferma: “L’immagine di me era di una bugiarda, razzista, ossessionata dal sesso, che voleva male alla gente. Tutto quello che di più brutto si può dire di una donna l’hanno riferito a me”.

E ancora: “Io e Raffaele siamo stati dipinti nel modo in cui l’accusa ha voluto dipingerci, così da convincere le persone della nostra colpevolezza. È difficile andare nella vita quando sei collegata a una vicenda così tragica e orrenda come l’omicidio, quando non c’entri niente”. La Knox parla anche di Rudy Guede, unico condannato nella vicenda. Alla domanda su cosa abbia pensato quando è uscito dal carcere due anni fa, lei risponde: «Non lo conosco, posso solo pensare su quello che so. So che ha ucciso Meredith e so che lui non ammette di averlo fatto e che punta il dito contro di me e Raffaele. Lui era un uomo armato contro una donna senza arma, non deve essere per forza più complicato di così”. Amanda era stata condannata a tre anni per calunnia per aver incolpato Patrick Lumumba. In questa stessa sentenza la corte di Strasburgo ha anche condannato l'Italia a un risarcimento per violazione del diritto alla difesa: nell'interrogatorio della Knox non erano presenti avvocato e interprete.