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Ast, Arvedi accolto a Perugia da Tesei e Latini: "Impegni confermati su occupazione e ambiente"

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Una serie di incontri all’insegna della massima cordialità, occasione per conoscersi e stringersi la mano per la prima volta di persona, pur senza poter entrare nel merito delle strategie future dell’acquisizione di Acciai Speciali Terni, in attesa del closing.

L’industriale cremonese Giovanni Arvedi, presidente di Finarvedi, holding dell’omonimo gruppo siderurgico che sta per diventare proprietario delle acciaierie ternane, è stato ricevuto la mattina di giovedì 4 novembre 2021 dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, a Palazzo Donini, a Perugia.

 

All'incontro erano presenti, con la presidente, il sindaco di Terni, Leonardo Latini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni. Il cavalier Arvedi era invece accompagnato dall’amministratore delegato di Finarvedi, Mario Caldonazzo, e da Claudio Costamagna, Giampiero Castano e Francesco Dini, advisors rispettivamente in ambito finanziario, relazioni industriali e relazioni istituzionali e comunicazione del Gruppo. La visita è stata anche occasione per un primo incontro preliminare con i rappresentanti sindacali.

  “Accogliamo con grande piacere la visita di uno dei principali, più longevi e solidi gruppi imprenditoriali italiani – ha sottolineato la presidente della Regione -. Auspichiamo che non appena l’operazione dell’acquisizione dell’Ast sarà definitivamente conclusa, possa essere presentato un piano industriale che punti sul rilancio del sito di Terni, sul mantenimento dei livelli occupazionali, su una prospettiva di sviluppo e che investa convintamente nella imprescindibile mitigazione dell’impatto ambientale del sito produttivo nella Conca ternana. Ci auguriamo che il Gruppo possa quanto prima entrare a far parte della famiglia dell’imprenditoria umbra e che con la stessa interagisca e trovi una proficua sinergia. Finita questa fase transitoria torneremo ad incontrarci a Terni, per parlare ancora più concretamente del futuro delle Acciaierie che sono sì un patrimonio umbro, ma che rappresentano un valore aggiunto per l’intera industria italiana”.

Il cavalier Giovanni Arvedi ha confermato l’impegno forte e pieno, suo e di tutto il management Arvedi, per affrontare la nuova sfida che lo attende a Terni e in Umbria, dove il gruppo Arvedi, con la sua presenza, punta a diventare uno degli attori primari dello sviluppo industriale.

Tesei e Arvedi si sono confrontati sul futuro di Acciai Speciali Terni, con un primo scambio di vedute sui temi più rilevanti, quali occupazione e ambiente, che potranno essere approfonditi dopo la conclusione dell'operazione prevista tra gennaio e febbraio del 2022.

 

In particolare, per quanto riguarda l'occupazione, Giovanni Arvedi ha evidenziato la grande responsabilità assunta nei confronti di tutti i lavoratori di Ast, nella tradizione che lo ha sempre visto porre i dipendenti al centro del suo impegno imprenditoriale, verso i quali ha rivolto parole di apprezzamento per gli anni di impegno che hanno permesso ad Acciai Speciali Terni di diventare un player internazionale. L’approccio delineato dal presidente Arvedi è studiare con umiltà ed attenzione il potenziale della realtà ternana e la piena volontà di consolidare l’unità di tutte le attività del sito industriale e di svilupparle ulteriormente con adeguati investimenti.

Poi l’incontro con il sindaco Latini il quale, a margine, ha sottolineato che “questo primo confronto abbia rappresentato soprattutto un’occasione di conoscenza reciproca, in attesa del perfezionamento del delicato iter per l’acquisizione di Ast da parte del Gruppo Arvedi. Aspettiamo gli sviluppi della procedura e soprattutto di conoscere il piano industriale per valutare l’impatto di questo nuovo e fondamentale passaggio nella storia delle nostre acciaierie e della città stessa”.

Sempre a Palazzo Donini, il capitano d’industria cremonese ha incontrato anche le sigle sindacali: “Non si è entrati, ovviamente, nel merito dell’acquisizione di Acciai Speciali Terni che è sotto commissione europea antitrust – hanno poi scritto Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Ugl. La riunione è stata quindi cordiale e puramente conoscitiva e le parti condividendo la fase si aggiorneranno ad procedura completata”.

(Foto Giancarlo Belfiore)