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Ast ad Arvedi: il cavaliere atteso in Umbria per incontrare Tesei, Latini e i sindacati

Giorgio Palenga
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L’invito per stringersi la mano e ragionare su un futuro ormai imminente era arrivato sin nell’immediatezza dell’annuncio dell’accordo con ThyssenKrupp.

Giovanni Arvedi già in quella giornata si era sentito telefonicamente in primis con il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ma era in contatto anche con le massime autorità della Regione, in testa la governatrice, Donatella Tesei, con la quale le interlocuzioni non sono mai mancate in questi ultimi mesi. Sebbene a fari spenti, visto che fino al closing, e prima ancora al pronunciamento dell’antitrust europeo, non è consentito assumere impegni ufficiali.

 

Giovedì 4 novembre 2021, però, il capitano d'industria cremonese ha deciso di accettare il primo, dei tanti inviti ricevuti e per la prima volta da quando è stato annunciato quale nuovo proprietario in pectore dell’Ast sarà in Umbria. L’appuntamento è a Palazzo Donini, a Perugia, dove il cavaliere, con ogni probabilità accompagnato dall’ad e braccio destro, Mario Caldonazzo, sarà ricevuto dalla presidente Tesei.

Si tratterà, però, di visita in forma privata, sebbene in una location istituzionale, durante la quale – tanto per essere chiari – non c’è da aspettarsi l’illustrazione del piano industriale. Ma la visione del suo impegno e degli investimenti per l’acciaieria di Terni questo, se ne può essere sicuri, l’84enne re dell’acciaio certamente lo farà capire. Arvedi incontrerà, oltre alla governatrice, anche il sindaco, Leonardo Latini, e il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi.

Ci sarà anche un primo colloquio con le rappresentanze sindacali, in attesa che impegni formali e strategie dettagliate vengano trattate quando sarà convocato il richiesto tavolo al Ministero dell’economia. Summit, però, anche in questo caso legato ala chiusura formale della trattativa, che dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2022, con la speranza comune che si possa anticipare sin da subito dopo le festività natalizie.

 

La ripresa del Magnetico, gli investimenti sulle politiche ambientali, cavallo di battaglia del Gruppo Arvedi già a Cremona ma anche a Trieste, dove è stata acquistata qualche anno fa la Siviera, il mantenimento e, se possibile, l’incremento dei livelli occupazionali, ma anche il tasto dolente dei costi esorbitanti dell’energia, rispetto al nord Europa e ai concorrenti asiatici: sono questi i temi che più stanno a cuore sia alle istituzioni che alle parti sociali.

La “prima” ufficiale di Arvedi da proprietario dell’Ast, quando saranno espletate tutte le formalità, sarà comunque, ovviamente, a Terni. Sarà il giorno in cui il cavaliere si presenterà ufficialmente alla città e ai suoi nuovi dipendenti. “Fino a qualche tempo fa li conoscevo tutti per nome – disse pochi anni fa in un’intervista – ora è un po’ più difficile perché sono tanti. Ma sono loro il grande valore dell’azienda”. A Terni le aspettative sono molto alte, ma lo sono anche le ambizioni di Arvedi.