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Spoleto, concorso in Comune: di 1.051 candidati ne restano solo 179 dopo la prima prova

Filippo Partenzi
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Da 1.051 ad appena 179. Sono i candidati rimasti, al termine della prima prova scritta svoltasi nello scorso weekend all’interno del Palarota, a contendersi i nove posti da esperto amministrativo contabile disponibili in Comune a Spoleto. Il concorso, che prevede assunzioni a tempo indeterminato per fare fronte alla carenza di organico segnalata da diversi uffici, proseguirà con il secondo test in programma l’11 novembre a partire dalle ore 16 all’interno dello stesso impianto di piazza d’Armi. 
I concorrenti, per partecipare, “dovranno presentarsi muniti di documento di identificazione valido e, in base alle disposizioni anti Covid vigenti, di green pass e di mascherina”. 

 

 

L’esame, nel dettaglio, consisterà in una serie di quesiti a risposta aperta incentrati su diverse materie quali: nozioni di diritto costituzionale, elementi di diritto penale con particolare riferimento ai delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, elementi di diritto amministrativo con particolare riferimento all’ordinamento degli enti locali e disciplina del procedimento amministrativo, elementi dell’ordinamento contabile e finanziario degli enti locali, norme in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte di pubbliche amministrazioni.

 

 

Nell’occasione, si legge nell’avviso pubblicato nel sito istituzionale dell’Ente, “non è ammessa la consultazione di testi di legge o codici”. 
Vietato anche “l’uso di telefoni cellulari, tablet, smartwatch e altre apparecchiature elettroniche”. Chi otterrà un punteggio non inferiore a ventuno/30 verrà poi ammesso al colloquio finale durante cui la commissione, “con il supporto di componenti aggiunti o con testi e quesiti predeterminati nella soluzione”, accerterà la conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse. 
Al termine della selezione infine verrà elaborata una graduatoria, che resterà a disposizione dell’Ente per eventuali future “assunzioni questa volta a tempo determinato”.