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Narni, elezioni amministrative 2022: il centrodestra correrà con un unico candidato sindaco

Cesare Antonini
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Prosegue il dibattito all’interno dei partiti, delle coalizioni e tra le potenziali liste civiche per le prossime elezioni amministrative a Narni, in provincia di Terni, in programma nel 2022. Qualche movimento inizia a delineare le strategie per definire il successore di Francesco De Rebotti.

Nel centrosinistra siamo fermi alle ipotesi di qualche settimana fa, anche se ci sono ancora molti nodi da sciogliere sia all’interno del Pd che all’interno della coalizione. Nel centrodestra, invece, la prima grande novità è che la coalizione sarà unita e coesa attorno ad un nome unico che, però, va ancora individuato. Ma andiamo per ordine.

 

De Rebotti, si sa, è al secondo mandato e in questa ultima consiliatura avrà pensato a lasciare la sua “legacy” politica a chi gli è più vicino. In questo momento sembra che il nome di Lorenzo Lucarelli sia il più indicato. E’ stato lui quello che lo ha sostituito in molte occasioni. Una sorta di passaggio del testimone. Cosa che non è accaduta ad altri membri della squadra della Giunta. Ma molto vicino a “Lillo” nell’esperienza dell’Anci a livello nazionale è stato il presidente del consiglio comunale, Giovanni Rubini.

La sua carriera politica sembra quella più solida e segnata. Come Lucarelli ha dalla sua la carta della freschezza data dalla carta d’identità ma anche una notevole esperienza maturata nell’amministrazione locale e va inserito nei papabili. Bisogna anche capire come vanno le cose all’interno del Pd, però.

Una spaccatura c’è e bisogna anche chiamare a raccolta tutte le forze del centrosinistra che, però, sembrano essersi un po’ affievolite nella loro azione negli ultimi anni e potrebbero affiliarsi al partito di maggioranza senza grossi problemi. Tuttavia sono tanti i rumours che indicano come cruciale il rapporto col Partito socialista narnese per la coalizione e per il nome del candidato sindaco. Il nome di Marco Mercuri esiste e c’è chi ipotizza la prossima apertura di una trattativa tra Pd e Psi. I socialisti narnesi sono stati spesso decisivi per il successo finale ma l’ultima roccaforte umbra in capo al Pd verrà tenuta stretta dal partito di Enrico Letta.

 

Mercuri, Novelli, Ricci e la loro squadra passeranno alla cassa in caso di un’ennesima buona performance elettorale. Se le maggioranze “Ursula” proseguiranno, anche il Movimento 5 Stelle potrebbe essere polarizzato sul centro sinistra per una lotta a due.

E negli scranni del centrodestra? Stavolta si seguirà la linea dell’unità come a livello nazionale, si spera senza tutte le difficoltà che i leader hanno palesato nelle ultime amministrative nelle grandi città italiane. E’ partito lo scouting, pare, ed è già una buona notizia per i supporter di quella parte politica. Un primo nome era stato già individuato ma è arrivato già un no secco da parte di un giovane manager narnese.

Ora il primo round si gioca sul tempo: chi prima uscirà col nome del candidato sindaco potrà creare problemi all’altra parte politica. Ma la partita è ancora lunga da giocare.