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Perugia, picchia la compagna e la figlia: condannato a 16 mesi

Fra. Mar.
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Un anno e quattro mesi per aver picchiato e maltrattato sia la convivente che la figlia minorenne. Una sentenza senza beneficio della sospensione condizionale della pena che però, arrivata dopo 8 anni dalla denuncia, ha dovuto sancire la prescrizione per l’altro reato di cui l’uomo veniva accusato: ovvero l’aver perseguitato la ex compagna e il compagno. Un caso di violenza domestica e violenza assistita in cui la vittima non è stata solo la compagna del 51enne che nei giorni scorsi è stato condannato, ma anche la figlia, all’epoca dei fatti minorenne. 

 


I fatti per cui l’imputato è stato ritenuto colpevole, si sono svolti nella provincia di Perugia, e risalgono agli anni 2010-2013. Un tempo lunghissimo per un procedimento che si è appena concluso in primo grado. La donna, assistita dall’avvocato Gianni Zurino, aveva denunciato tutto quando non riusciva più a tollerare quella situazione di maltrattamenti e soprusi con cui per troppo tempo aveva cercato di convivere. Ai carabinieri aveva raccontato che il padre dei suoi due figli in un’occasione aveva aggredito violentemente la figlia maggiore tirandole i capelli e sbattendola al muro con violenza perché, a suo dire, l’aveva disturbato mentre stava vedendo una partita. 

 


L’episodio aveva turbato fortemente la ragazzina, tanto che in lacrime aveva riferito il tutto alle sue insegnanti a scuola. Le due docenti erano state anche sentite dai carabinieri. Ma, agli atti, ci sono più episodi in cui la donna era stata aggredita dal compagno. una volta era intervenuta una vicina di casa, un’altra il padre. Il motivo pera la gelosia nei suoi confronti: la figlia minore ha visto il babbo prendere a schiaffi e pugni in testa la mamma, salvata solo dall’intervento di terze persone. Intervenne anche il tribunale dei minori che per primo allontanò l’uomo dall’abitazione, anche se poi vi fece ritorno, costringendo la donna e i figli ad andare a vivere dai genitori. Una volta inseguì la ex mentre la donna si trovava con il compagno. Li tempestava di messaggi minatori. Ma la legge è arrivata troppo tardi. Questa parte è prescritta