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E' di Bastia Umbra il salvatore del bambino soffocato dalla caramella

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“Ho pensato alla manovra di Heimlich grazie a un corso di pronto soccorso aziendale. Non sapevo se sarei stato in grado di farla correttamente, ma vista la situazione ho pensato fosse necessario correre il rischio”. Ha un nome e un cognome il misterioso signore che ha salvato il bimbo di quattro anni, laziale, che domenica 24 ottobre nel pomeriggio stava per soffocarsi con una caramella. L’episodio è avvenuto a Bastia Umbra. Si tratta di Fabrizio Mencarelli, bastiolo, titolare della Litoprint, azienda che produce imballaggi, contenitori e scatole metalliche per l'industria chimica, alimentare e petrolifera.

 

Mencarelli era rimasto anonimo, fin quando il tam tam sui social e la notizia rimbalzata sui giornali non hanno permesso alla famiglia in vacanza (composta da Tamara, Daniele e il piccolo Michael) di rintracciarlo. “Mio figlio – aveva raccontato la signora Tamara - è stato salvato da un angelo: un signore che, fermandosi solo per dieci secondi, ha letteralmente salvato la vita di mio figlio: non so chi sia, ma vorrei tanto ringraziarlo. Per questo ho scritto quel messaggio sui social: perché lui è scappato via senza dire una parola”.

 

“Quando ho visto che era tutto a posto, me ne sono andato felice di quello che avevo fatto”, spiega ora Mencarelli. E ora la famiglia laziale è pronta a tornare in Umbria per ringraziarlo di persona, dopo averlo già contattato al telefono e via social. Ma i ringraziamenti non sono solo per Mencarelli: “Vorrei ringraziare – diceva sempre Tamara - tutti coloro che si sono fermati aiutandoci in quei minuti più brutti della nostra vita. Grazie alla signora che ha chiamato i soccorsi sanitari e ci ha accompagnati all’ospedale di Assisi. Grazie a voi tutti – conclude la mamma del bimbo – nostro figlio è vivo per voi. Non smetteremo mai di ringraziarvi che Dio vi Benedica! Tamara Daniele e Michael”.