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Perugia, due ore di fila all'hub di San Marco per la terza dose di vaccino

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Due ore e quindici minuti per la somministrazione della terza dose. E’ quanto le persone hanno atteso in media mercoledì 27 ottobre per fare il vaccino all’hub di San Marco. Le code all’ingresso del punto vaccinale si sono formate a iniziare dalle otto e trenta del mattino e la situazione è rimasta critica fino a mezzogiorno. Purtroppo, a trovarsi in questa situazione sono stati soprattutto i fragili, categoria per la quale è in corso la somministrazione della terza dose. Ai fragili si sono aggiunti gli utenti in fila per le prime e le seconde dosi serviti senza prenotazione all’hub di San Marco come stabilito ormai da tempo. Da qui la lunga attesa sia all’interno che all’esterno della struttura. Molti, ovviamente, i disagi segnalati dagli utenti in fila per ore. C’è anche chi ha protestato con telefonate alla segreteria dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto per far presente la situazione invitando l’amministrazione a farsene carico.

 

 

Ci sono persone anziane, malate, persone sofferenti che sono state in piedi a lungo, una situazione deplorevole a cui bisogna rispondere velocemente visto che si sta andando verso la stagione invernale e in strutture come questa non c’è possibilità di stare al chiuso e l’attesa si consuma per la gran parte all’esterno”, sono le parole di Elena, anche lei in attesa ieri per la terza dose all’hub di San Marco.

 

 

Per il commissario Covid Massimo D’Angelo la situazione è stata causata proprio dalla modalità ad accesso diretto. “Il modello su prenotazione – ha specificato – consente di procedere in maniera ordinata. Mentre l’accesso diretto determina improvvise ondate che comunque siamo stati in grado di smaltire in breve tempo”. Il commissario ha anche fatto sapere che intorno a mezzogiorno la situazione si è andata normalizzando: “Abbiamo potenziato il personale mandando sul posto il responsabile del distretto sanitario insieme ad altre unità operative”. E ha ribadito: “Non escludo la possibilità di ripristinare il modello della prenotazione per tutti. Siamo tuttavia in fase di valutazione”.