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Anas, il "piano Marshall" per le strade umbre: quasi 1 mld di euro fra cantieri chiusi e attivi

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In Anas lo chiamano piano Marshall della viabilità umbra. Sono 108 i cantieri conclusi, 52 quelli in corso e 67 da aprire nel 2022.  Un investimento di 989 milioni di euro, per interventi di manutenzione su 808 km di strade statali del cuore verde. Manutenzione e potenziamento infrastrutturale. I due terzi della pavimentazione della E45 sono stati già messi a nuovo. Sulla dorsale regionale a quattro corsie saranno installate anche tecnologie “propedeutiche alla guida autonoma dei veicoli”, assicura Lamberto Nicola Nibbi, responsabile Anas per l'Umbria. Il prossimo anno verranno risanati anche 28 viadotti e sostituito il new jersey (con uno in grado di contenere di più gli urti) su tutti i 150 km di superstrada. 

Ingegner Nibbi, perché da qualche anno le strade dell’Umbria sono piene di cantieri?
Sulle strade statali dell’Umbria è in corso il più importante piano di manutenzione programmata mai realizzato, avviato da Anas per un valore complessivo di quasi un miliardo di euro. Si tratta di un investimento senza precedenti nella storia, che sta consentendo di rimettere a nuovo gli 808 km di strade che Anas gestisce in questa regione, allo scopo di migliorare la qualità delle infrastrutture, la sicurezza stradale, il comfort di guida e la durata delle opere nel tempo. Il programma prevede di risanare totalmente la pavimentazione, ristrutturare ponti e viadotti, sostituire la segnaletica verticale e le barriere di sicurezza, ammodernare gli impianti tecnologici delle gallerie. Sulla E45 stiamo anche provvedendo al risanamento dei muri di sostegno laterali, alla manutenzione del verde e all’installazione di recinzioni. Una riqualificazione completa dell’infrastruttura.

 

A che punto siamo?
Dal 2018 a oggi abbiamo completato 108 cantieri, del valore complessivo di oltre 280 milioni di euro. Sono in corso 52 cantieri per 173 milioni di euro, mentre contiamo di avviare altri 67 cantieri nel 2022, man mano che vengono ultimati quelli attuali. Numeri importanti, una sfida difficile che l’Umbria sta vincendo grazie all’impegno e alla collaborazione tra Anas, istituzioni e imprese locali. Investimenti di questa entità hanno una ricaduta sul territorio in termini di crescita economica e occupazione, oltre ai benefici evidenti in termini di miglioramento della rete stradale.

 

Perché così tanti cantieri tutti insieme?
In realtà i lavori vengono avviati in modo scaglionato e graduale secondo un piano pluriennale, proprio per contenere i disagi al traffico. Data l’entità degli investimenti è però necessario procedere speditamente altrimenti occorrerebbero troppi anni per completare il piano. Qualche disagio è purtroppo inevitabile ma gli automobilisti e gli autotrasportatori umbri hanno capito che è un sacrificio utile e che i lavori sono ben fatti.

 

Come mai non si lavora solo di notte?
In molti casi non è possibile lavorare solo di notte perché si tratta di interventi di manutenzione radicale, che prevedono in molti casi la demolizione e la ricostruzione delle parti esistenti: nell’arco di una sola notte è tecnicamente impossibile completare tutte le fasi necessarie a riaprire al traffico l’indomani mattina. 

 

Nemmeno nei lavori di pavimentazione?
Non stiamo semplicemente ripristinando l’asfalto degradato: quello che stiamo realizzando è un risanamento profondo della pavimentazione che prevede la rimozione totale di quella esistente fino a 60 cm di profondità, il rifacimento delle fondazioni con stabilizzazione a calce e cemento e la realizzazione di un nuovo piano viabile, in molti casi con asfalto drenante. 

 

 

 


C’è ancora molto da fare? E dove?
Sulla E45 abbiamo già completato il risanamento di oltre 200 km di carreggiata sui 300 totali (calcolati su 150 km in doppia carreggiata, ndr): nei prossimi due anni riusciremo a completare l’intero itinerario. Sul raccordo Perugia-Bettolle abbiamo ultimato il tratto urbano di Perugia e stiamo avanzando verso il Trasimeno. Sulla Flaminia tra Spoleto e Foligno siamo oltre il 75% dell’avanzamento. Anche sulla SS75 tra Perugia e Foligno siamo a buon punto, mentre altre direttrici sono state già completate, come la SS219 a Gubbio.

 

Per quanto riguarda i viadotti, le barriere e gli impianti in galleria?
Sui viadotti, oltre al risanamento strutturale, stiamo realizzando anche il miglioramento sismico. Sono attivi 15 cantieri, 13 dei quali sulla E45. Nel 2022 prevediamo di avviare altri 28 cantieri di risanamento dei viadotti. Sulla E45 stiamo sostituendo anche il new jersey, con una barriera di ultima generazione brevettata da Anas, che riesce a contenere eventuali urti con uno spostamento molto contenuto, anche in caso di mezzi pesanti. Abbiamo installato oltre 20 km di nuova barriera e proseguiremo per tutta l’estensione della E45, circa 150 km. Abbiamo quasi ultimato l’ammodernamento degli impianti tecnologici e di sicurezza di 21 gallerie sulla rete principale, ne mancano tre. Stiamo migliorando gli impianti anche sulle altre gallerie, come a Forca di Cerro, dove i lavori inizieranno a dicembre.

 

Tempo fa si parlava anche di nuove tecnologie per la E45.
La E45 diventerà una smart road, un’infrastruttura stradale dotata di tecnologia abilitante per lo sviluppo della smart mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. E’ stato già appaltato il primo lotto che prevede l’istallazione di questa tecnologia per circa 40 km di tracciato.