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Terni, tariffa rifiuti: in arrivo sconti sulle prossime bollette per le utenze non domestiche

Giorgio Palenga
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Un milione 314 mila euro recuperati dalle casse comunali. Una bella somma per venire incontro alle (legittime) richieste di aiuto di quelle categorie commerciali che più di ogni altra attività hanno pagato un prezzo salatissimo alla restrizioni, trovandosi costrette a periodi di chiusura più o meno lunghi a causa del Covid.

E’ quanto farà il Comune di Terni per applicare sconti sulle prossime bollette della tariffa dei rifiuti, che ora si chiama Taric ed ha “pensionato” la vecchia tassa dei rifiuti (Tari), che l’ente incassava direttamente. Le agevolazioni sono rivolte ad alcune delle cosiddette “utenze non domestiche”, ovvero quelle attività flagellate dalle conseguenze della pandemia come ristorazione, bar, pubblici esercizi in genere, cinema, teatri, discoteche.

 

Palazzo Spada, insieme al gestore del servizio, ovvero il consorzio Asm-Cosp, ha studiato la normativa che fa riferimento alla legge 73 del 2001 ed ha individuato i Codici Ateco delle attività alle quali è possibile applicare gli sconti, che sono proprio quelle legate alla distribuzione di prodotti alimentari e al divertimento.

“La tariffa ora è composta da una parte fissa e da una variabile – spiega l’assessore al bilancio, Orlando Masselli – è evidente che quelle attività commerciali che sono state chiuse durante questo 2021 per le restrizioni legate al Covid hanno subìto danni economici rilevanti e, soprattutto, in quei periodi non hanno prodotto rifiuti. Purtroppo, come spesso capita nel nostro Paese, è servito del tempo per tutta una serie di interpretazioni normative che ci hanno portato solo ora alla possibilità di determinare questi sconti. All’atto pratico, però, tutto ciò significa che nelle prossime bollette i titolari o gestori di quel tipo di attività troveranno sgravi importanti”.

 

Queste gruppo di utenze non domestiche rappresenta circa il 15 per cento del totale delle utenze stesse e sul bilancio complessivo della Taric questi sconti incideranno per circa il 6 per cento, sempre rispetto al totale.

Da segnalare che il Comune di Terni aveva già stanziato fondi per abbattere le bollette anche di quelle utenze domestiche in particolare difficoltà economica. A giugno era stato infatti deciso di destinare 340 mila euro ad agevolazioni (in qualche caso il totale azzeramento di quanto dovuto) per gli Isee a zero, o comunque molto bassi, o per nuclei familiari particolarmente numerosi o con componenti in stato di disabilità. In totale, quindi, Palazzo Spada ha messo in campo, tra utenze non domestiche e famiglie disagiate, 1 milione 650 mila euro di sconti per la Taric.