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Eurochocolate chiude l'edizione con un giro di affari di oltre 2 milioni. Guarducci: “Arrivederci a Pasqua”

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Con un giro d’affari di oltre 2 milioni di euro e un nuovo format pasquale, Eurochocolate rilancia marchio, progetti e allarga i confini pensando anche alla città del Cioccolato. La giornata di martedì 26 ottobre per Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate, e il suo staff è iniziata all’alba in piazza IV Novembre. Tutti al lavoro su un’istallazione di uova di Pasqua (con tanto di strike finale) servita a creare immagini e video d’effetto per annunciare la manifestazione Perugia a passo d’uovo che si terrà dal 24 al 27 marzo. Dall’alba trascorsa sulle scale della Vaccara allo scoccare di mezzogiorno sotto le logge di Braccio, sempre in piazza IV Novembre, Guarducci ha fatto il bilancio dell’edizione appena conclusa a Umbriafiere.

 

 

I numeri testimoniano la scommessa vinta: 70-75 mila i visitatori, di cui 36 mila registrati attraverso il biglietto online (“Poi ci sono gli ingressi in loco, i bambini sotto i 12 anni che non pagano e gli omaggi elargiti”, aggiunge Guarducci); raddoppia a 19 euro il valore dello scontrino medio rispetto agli 8,50 euro realizzati nel centro di Perugia. Arriva così a 1,4 milioni l’incasso fatto dalle aziende negli stand. Il calcolo poi è fatto: tra paganti quantificabile fra i 50/60 mila per 10 euro di biglietto e gli incassi di cioccolato, 1,4 milioni, si può arrivare a definire un giro d’affari di oltre 2 milioni. “Gli spazi al chiuso hanno favorito la commercializzazione e la spettacolarizzazione - sottolinea Guarducci - anche se hanno penalizzato i flussi. Nel centro storico di Perugia contemporaneamente possono stare fino a 25/30 mila persone invece a Umbriafiere non più di 10.500 per un periodo di permanenza di 3-4 ore”. Alla fine della tirata sono più i pro che i contro.

 

 

Guarducci è soddisfatto e altrettanto le istituzioni al suo fianco. “Dopo un anno di stop da lockdown quest’anno abbiamo avuto il sostegno delle istituzioni”. E il presidente sciorina i numeri: “Dal Comune di Perugia 30 mila euro; 70 mila da quello di Bastia Umbra; 25 mila da Sviluppumbria e 110 mila dalla Regione”. Contributi che, dice Guarducci, hanno sviluppato delle progettualità. Come confermano l’assessore Giottoli (Perugia), il sindaco Paola Lungarotti (Bastia Umbra) e l’amministratore unico di Sviluppumbria Michela Sciurpa presenti all’incontro. Da qui il rilancio di un’edizione primaverile con il format dedicato all’uovo di Pasqua nelle sue declinazioni (anche piatto per gli Ovopiattisti) e di una prossima edizione di Eurochocolate in programma dal 14 al 22 ottobre. Quest’ultima con una formula ancora da concordare ma che non abbandonerà i frutti dell’esperimento 2021, sconfinando ancora in direzione Bastia Umbra. “Una matrice su cui lavorare”, ha confermato il sindaco Lungarotti. Guarducci, infine, non molla sul progetto della città del cioccolato: “Un’opportunità per Perugia”. Intanto online è già cliccatissimo il video che lancia Perugia a passo d’uovo. Regia di Alfred HitChock.