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Ingorghi su E45 e raccordo, Anas: "La soluzione è Nodo più potenziamento dello svincolo"

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Alessandro Antonini
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Per limitare gli ingorghi giornalieri tra Ponte San Giovanni e le gallerie del raccordo serve “il completamento dell’intero Nodo di Perugia e il potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni”. E’ scritto nel documento di valutazione che Anas ha inviato a Regione e Mit il 16 giugno scorso. Un atto, firmato dal responsabile del coordinamento progettazione, Antonio Scalamandré, che fa piazza pulita di Nodino o terza corsia.

Meglio: include nello scenario sia la prima parte del nodo tra Collestrada e Madonna del Piano sia gli interventi sullo svincolo. Ma uniti insieme. Nel complesso “si valuta l’intervento di completamento dell’intero nodo di Perugia come un’opportunità per la riorganizzazione del sistema infrastrutturale regionale”. Il progetto viario nella sua interezza, “congiuntamente agli interventi pianificati sulla rete esistente, non da ultimi quelli per potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni, concorre alla risoluzione delle criticità attualmente presenti”. La prima tranche del nodo viene definita “risolutiva” sul tratto ponteggiano. Lo studio di traffico e lo scenario della tratta Madonna del Piano Collestrada “hanno evidenziato una riduzione del traffico giornaliero medio del 25% nel tratto Ponte San Giovanni Collestrada dell’attuale E45, con una riduzione del 50% del traffico pesante”. Sul nuovo asse “si stima un traffico medio di 23 mila autovetture equivalenti. Le valutazioni sulla nuova distribuzione del traffico sono sufficienti ad affermare che l’intervento del nodo, tratto Madonna del Piano-Collestrada, è risolutivo rispetto agli attuali livelli di servizio offerti dalla E45 tra Ponte San Giovanni e Collestrada”.

E’ contemplata anche “la domanda addizionale di traffico associata all’espansione del centro commerciale”. Tradotto: il nodino è utile limitatamente al tratto ponteggiano. Per evitare tutti gli ingorghi in direzione Perugia serve il progetto intero Madonna del Piano Corciano che, secondo Anas, porterà a un riduzione del traffico del 12% sul raccordo, con traffico medio di 6.000 mezzi per il tratto Corciano-ospedale e 8.500 per il segmento fino a Madonna del Piano”. Un 25% nel primo tratto più il 12% nel secondo vuol dire -37% in tutto il tratto. Da qui il ragionamento: solo l’intero nodo e gli interventi in corso sullo svincolo possono essere la soluzione al delirio che giornalmente sono costretti ad affrontare gli automobilisti nel groviglio viario più grande della regione. Per auto in transito e per lunghezza delle code.