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Umbria, ore cassa integrazione in calo: -68% a settembre rispetto stesso mese del 2020

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La ripresa economica dell’Umbria si fa sempre più solida. In netto calo il ricorso delle aziende agli ammortizzatori sociali: a settembre l’Inps ha autorizzato complessivamente 583.265 ore di cui 295.406 di cassa ordinaria, 31.305 di cassa straordinaria e 256.554 ore di cassa in deroga. Nello stesso mese dello scorso anno i numeri erano notevolmente diversi: complessivamente l’Istituto nazionale per la previdenza sociale aveva concesso 1.379.285 ore di cui 668.128 di cassa ordinaria e 711.157 di cassa in deroga. Il numero totale di ore di cassa integrazione e fondo solidarietà autorizzato in Umbria per l’emergenza sanitaria dal primo aprile 2020 al 31 dicembre 2020 è stato di 50.965.388. La prestazione che ha registrato il più alto numero di ore autorizzate è la Cig ordinaria dell’industria che ha segnato un +1.228,97% rispetto al 2019. 

 

Il dato di settembre è il più basso mai registrato in Umbria da inizio pandemia. Anche nell’anno in corso non si erano mai evidenziati numeri sotto al milione: erano state 1.903.013 le ore di cassa concesse a gennaio, addirittura 5.160.738 quelle di marzo, 4.939.660 a giugno, oltre due milioni ad agosto solo per fare qualche esempio.
La ripresa economica sembra ormai avviata. Le politiche pubbliche di sostegno, come si legge nel Documento economico e finanziario della Regione relativo al 2022-2024, hanno mitigato il calo occupazionale e l’indebolimento della struttura produttiva. Nel frattempo si è ricostituito lo stock di imprese, è ripartita la domanda di lavoro ed è prevedibile anche una cospicua ripresa dei consumi sospinta dall’aumento del reddito disponibile e dai cospicui accantonamenti di risparmi effettuati dalle famiglie in via precauzionale. Secondo quanto emerge dal bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, saranno 14.320le assunzioni nel trimestre da ottobre a dicembre 2021. A fare da traino il commercio con 2.590 entrate al lavoro, i servizi hotel-ristorazione con 1.620 entrate e a seguire le costruzioni con 1.550 nuovi occupati.