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Orvieto, Vetrya: il consiglio di amministrazione delibera la messa in liquidazione

Antonio Mosca
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Il consiglio d’amministrazione di Vetrya, società che ha sede ad Orvieto, in provincia di Terni, ha approvato la proposta di messa in liquidazione della società. “Ma l’attività produttiva - spiega il presidente e ad Luca Tomassini - non si fermerà completamente e stiamo procedendo, con l’aiuto di primari studi legali e giuslavoristici, alla verifica delle condizioni per accedere al concordato preventivo con continuità indiretta delle sole aree e direzioni aziendali per le quali è prevista la piena prosecuzione delle attività”.

 


Una volta messa in liquidazione la società, si procederà con gli esuberi che al momento non sono stati quantificati, ma che riguarderanno quel settore che più ha risentito della crisi. Al momento il gruppo, tra Orvieto e le altre sedi italiane, conta 130 addetti.

Faremo l’impossibile - spiega il presidente e ad Tomassini - per tutelare i posti di lavoro e far crescere i nuovi modelli d’impresa che avevamo impostato e sviluppato con successo durante la pandemia, come i servizi per la trasformazione delle imprese. La genesi del problema è legata alla chiusura del mercato nazionale dei servizi a valore aggiunto, che di fatto non esistono più. Ecco perché occorre concentrare investimenti e sviluppare nuove offerte, cosa che peraltro stiamo già facendo. Proprio in questi giorni, infatti, abbiamo lanciato il nuovo operatore di telecomunicazioni denominato Voola. Grazie agli accordi sottoscritti con gli operatori di rete Open Fiber e Tim, si è avviata una rilevante iniziativa per portare la fibra ottica a cittadini, professionisti e aziende in tutta Italia".

 

 

"Posso assicurare che - prosegue Tomassini - si continua e si continuerà a lavorare. La pandemia, con il blocco dei licenziamenti, ci ha fatto ritardare le decisioni che ora siamo costretti a prendere. Un sacrificio oggi in vista di una ripresa che non tarderà ad arrivare”.

Il consiglio di amministrazione della società, quotata sul mercato Aim Italia, ha convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti il 10 novembre 2021 in prima e il giorno seguente in seconda convocazione. Il cda, dopo aver accertato il verificarsi di una causa di scioglimento in base alla legge, ha affidato all’assemblea dei soci di avviare l’iter per lo scioglimento e la messa in liquidazione di Vetrya Spa con la cessazione delle attività e dei rami aziendali ad eccezione delle aree e delle direzioni da proseguire.

Si procederà anche alla riduzione del personale delle attività dismesse a causa di quella che Vetrya definisce una “rilevantissima perdita di fatturato” e si andrà avanti con le attività finalizzate a “verificare la sussistenza dei presupposti per l’accesso alle procedura di concordato preventivo con continuità”. 

La società, con sede a Orvieto, una volta concluse nei tempi tecnici necessari le analisti programmate, darà comunicazione in merito “alle iniziative che saranno opportunamente individuate”. La situazione è in continua evoluzione.