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Terni, ospedale Santa Maria: la nuova Tac di ultima generazione in funzione entro ottobre 2021

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Verrà attivata e funzionerà a pieno regime entro la prossima settimana, quindi prima della fine del mese di ottobre 2021, la nuova Tac di ultima generazione dell’ospedale Santa Maria di Terni.

Proprio in questi giorni si sta ultimando il collaudo e la scadenza per l’attivazione - a quanto fa sapere la direzione dell’azienda ospedaliera - è come detto ormai prossima. La nuova apparecchiatura è stata allestita nel reparto di Radiologia, al piano -1 del nosocomio ternano. In questa fase è previsto anche l’avvio della formazione del personale, con l’obiettivo di sfruttare tutte le nuove potenzialità dello strumento.

 

Contestualmente, proseguono anche i lavori per gli spogliatoi annessi. La nuova Tac ha costo di oltre 700 mila euro e permetterà - spiega l’azienda ospedaliera - una migliore efficacia diagnostica delle immagini con un minor impatto sul paziente. Il nuovo strumento si affiancherà a quella già in funzione.

Inoltre dopo un prolungato periodo di chiusura dovuto alla pandemia da Covid-19, in settimana sono riprese le attività nella vasca riabilitativa.  Durante il periodo di fermo imposto dall’emergenza sanitaria e in vista della riapertura, sono stati effettuati lavori che hanno riguardato il sistema di riempimento, di filtraggio e di depurazione dell’acqua, con interventi di ripristino sulle strumentazioni parzialmente danneggiate a causa del prolungato stop. La direzione sanitaria inoltre ha predisposto un nuovo protocollo di utilizzo che tiene conto delle condizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

 

 

Proseguono infine anche i lavori per la pensilina in acciaio all’ingresso dei poliambulatori dello stesso Santa Maria. La struttura, che copre una superficie di 95 mq, consentirà il riparo degli utenti dei poliambulatori in caso di condizioni climatiche avverse. La nuova struttura sarà costituita da pilastri in acciaio di forma circolare e travi di collegamento, sempre in acciaio. Il costo dell’intervento, che terminerà il 30 ottobre, è di 45 mila euro, interamente finanziati dalla Fondazione Carit.