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Terni, vertenza Treofan: a 130 giorni dalla fine della cig il liquidatore Varazi incontra i sindacati

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Cresce la rabbia dei lavoratori della Treofan di Terni in attesa di conoscere gli sviluppi della vertenza. Tra 130 giorni scade la cassa integrazione ed ancora non si conosce la sorte delle 130 maestranze. Il liquidatore, professore Filippo Varazi, aveva incaricato l’advisor “Arca Partners”, che aveva messo a disposizione un gruppo di cinque persone specializzate per cercare opportunità di investimento nel panorama dell’industria manifatturiera.

Qualche settimana fa era circolata la notizia di un interessamento da parte di imprenditori della Lituania, voce che non ha trovato seguito almeno tra le parti sociali, sempre più preoccupate a causa dell’imbrogliata matassa.

 

Nonostante l’ultima iniziativa sotto palazzo Spada (nella foto in alto), la situazione resta fluida, in attesa della convocazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico. Intanto le segreterie sindacali di Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil di Terni e dell'Umbria, insieme alla Rsu di Treofan sono state convocate dal professor Varazi, per lunedì 25 ottobre 2021, alle 11 presso gli uffici del sito all’interno del polo chimico della Polymer.

Le parti sociali chiederanno al liquidatore di scoprire le carte, di chiarire l’evolversi della vicenda dopo la lunga pausa estiva. Dovrà anche essere fissato un incontro in Confindustria, non tanto sull’accordo a latere già firmato, ma sul modello di conciliazione che i lavoratori entro il mese di novembre potranno, se lo vorranno, firmare per rendere operativo il loro licenziamento (che scatterà però dal punto di vista operativo a fine febbraio 2022) da parte di Jindal, e sbloccare così le sette mensilità previste dell’accordo.

 

Il senatore del gruppo Misto-LeU-Eco, Vasco Errani, ha presentato ai ministri dello Sviluppo Economico e del Lavoro una interrogazione su Treofan. Per l’ex presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna la crisi dell’azienda si inserisce nel contesto di un territorio già oggetto di varie crisi industriali, in particolare dei settori chimico e siderurgico, ed è indispensabile da parte delle istituzioni e del Governo intervenire per indirizzare una progettualità nuova capace di traghettare il territorio verso un nuovo modello di sviluppo.

Lo stabilimento ternano per il senatore Errani “può avere le potenzialità di divenire un polo incentrato sulla chimica verde che possa intercettare i finanziamenti del PNRR in quanto all’interno del sito è presente un’azienda leader (Novamont, ndr) a livello internazionale per quanto riguarda la produzione e fornitura di bioplastiche”.