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Umbria, cluster in una Rsa: positivi 16 ospiti su 17. Ad Assisi chiusa la scuola con 20 bimbi contagiati

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Coronavirus

Francesca Marruco
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A far lievitare i numeri dei positivi degli ultimi giorni ha contribuito pure un cluster in una Rsa di Castelgiorgio. Su 17 ospiti totali, 16 sono risultati positivi al virus. A suo tempo erano stati ovviamente tutti vaccinati, in quanto anziani e residenti nelle Rsa. Ma, come ormai noto, l’efficacia del vaccino diminuisce col passare dei mesi e la variante Delta buca la copertura vaccinale. Fortunatamente però, nessuno dei 16 è risultato sintomatico. Parlando di uno degli altri cluster che hanno fatto risalire la curva pandemica, va registrata la decisione della Usl Umbria 1 che ha fatto emettere al sindaco di Assisi, Stefania Proietti, un’ordinanza di chiusura della scuola primaria di Palazzo in cui dopo la prima dozzina di positivi, il computo totale di contagiati è arrivato a 20. Di cui 17 alunni e 3 insegnanti che hanno svolto attività didattica anche in classi dove non erano stati riscontrati positivi. Di qui la decisione di chiudere il plesso per tutta la prossima settimana. 

 


Per il cluster di Montegabbione, la situazione sarebbe sotto controllo. Si tratta di 8 famiglie di origine rumena, tutte parenti e non vaccinate. Dei 25 coinvolti 13 sono minorenni e sono stati effettuati i controlli nelle loro scuole. Ad ogni modo, per scongiurare qualsiasi rischio, alcuni campioni dei tamponi dei cluster verranno sottoposti a sequenziamento a Roma e Teramo. La memoria delle varianti scoperte a gennaio che fecero schizzare i contagi è ancora fresca. Soprattutto perché negli ultimi giorni si sta registrando una recrudescenza dei casi. Ieri gli attualmente positivi erano tornati a 770. Solo tre giorni fa erano 566. Il contagio è concentrato soprattutto tra le persone non vaccinate, siano questi under 12 o no vax. 

 

 

Ieri pomeriggio il comitato tecnico scientifico regionale si è riunito proprio per analizzare la situazione. Fermo restando la situazione ancora tranquilla dell’Umbria, gli specialisti concordano sulla necessità di non sprecare gli obiettivi raggiunti soprattutto alla luce di questi iniziali segnali di ripresa dell’epidemia. Si è dunque parlato di una campagna di comunicazione per invitare le persone, anche quelle vaccinate, a non smettere di adottare tutti gli accorgimenti del caso come mascherine e distanziamento. E non vanificare l’andamento positivo della quarta ondata. Nei giorni scorsi da uno studio del Centro regionale per la salute globale è emerso infatti che la media mobile a sette giorni nei periodi 1 settembre -15 ottobre 2020 - 2021 ha avuto un andamento opposto. Nel 2020 nell’ultima settimana di settembre la media mobile ha avuto una impennata raggiungendo al 18 ottobre 175 mentre la situazione contraria si è manifestata nel 2021 con circa 90 ad inizio settembre e arrivando a fine periodo con circa 28 di media mobile. Dallo stesso studio è emerso inoltre che, il rischio di contagio, a parità di esposizione, tra vaccinati e non vaccinati, per questi ultimi è di 3,5 volte maggiore.