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Gubbio, maltrattamenti di animali: denunciato allevatore

In tribunale

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Una storiaccia di maltrattamenti di animali, una di quelle che non si vorrebbero mai leggere. È capitato a Gubbio il caso di una persona che maltrattava gli animali e che, dopo il sopralluogo della Asl è finita in tribunale. Gli addetti del servizio veterinario della Asl si sono trovati di fronte a uno spettacolo allarmante: animali maltrattati, denutriti, tenuti tra i rifiuti, in mezzo a vecchi oggetti, pezzi di ferro, arnesi in metallo. Il tutto all’interno di locali che era esagerato definire stalle e ricoveri che cadevano a pezzi. A quel punto gli addetti del servizio veterinario dell’Asl, chiamati a fare un sopralluogo in un terreno con allevamento di animali nel comprensorio di Gubbio, hanno raccolto tutta una serie di elementi con i quali hanno redatto poi una relazione di servizio. Da lì poi, e in seguito sopralluogo, è scattata la denuncia del proprietario, che è difeso dall’avvocato Rossano Monacelli. L’uomo deve rispondere delle accuse di maltrattamento di animali, e nello specifico di due cavalli custoditi all’interno “di una proprietà con una struttura di ricovero risultata priva di lettiera adeguata e asciutta”. In base agli elementi raccolti dagli addetti della Asl sarebbe stato appurato che la lettiera era tutta ricoperta di feci, fatto questo che impediva sia il decubito degli animali che il loro movimento.

 

 

Situazione non certo migliore per quanto concerne gli spazi e le aree vicino al ricovero dove erano stati accumulati quantità di materiali non pertinenti all’allevamento, “quali porzioni di recinzioni, bandoni di lamiera, pelli di agnelli, pali di legno nonché erba alta”. Uno dei cavalli “presentava uno stato evidente di denutrizione deducibile dai seguenti parametri riscontrati: pelvi e groppa prominenti, posteriore incavato, ma con pelle non tesa, costole facilmente visibili, linea dorsale prominente con pelle infossata su entrambi i lati, stato del sensorio depresso e sofferente, mantello sporto e non curato”. Secondo i veterinari dell’Asl che sono intervenuti il cavallo era ferito e aveva una lesione, infetta perché non curata, alla zampa posteriore destra. 

 

 

Una piaga dolorosa che gli creava non poche difficoltà di movimento. L’animale era in condizioni non buone, anzi alquanto compromesse tanto che quando i veterinari sono tornati pochi giorni più tardi l’hanno trovato morto. Nella proprietà erano presenti “alcuni cani custoditi in recinti privi di cuccia e sprovvisti di tettoie per la protezione dalle intemperie; recinti aventi reti di contenimento fatiscenti e accumulo di materiali non pertinenti all’allevamento”. La vicenda, naturalmente, approderà in tribunale a Perugia.