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Terni, lite in un bazar etnico finisce nel sangue: una denuncia e locale chiuso per una settimana

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Una lite violenta, con urla, schiamazzi e botte da orbi. E la questura che dispone la chiusura dell’alimentari etnico di via Marco Claudio, a Terni, dove è avvenuta la rissa finita nel sangue. La segnalazione alle forze dell’ordine è scattata la sera di mercoledì 20 ottobre 2021, verso le 20,45.

Un cittadino ha chiesto l’intervento della polizia di Stato a seguito di una violenta lite tra cittadini stranieri scoppiata nei pressi di un bazar etnico. Sul posto si sono portati i carabinieri di Collescipoli, del Nor di Terni, la polizia di Stato e la guardia di finanza.

 

I militari dell’Arma hanno diviso e identificato due persone di nazionalità nigeriana, in particolare un 45enne che stava trattenendo a terra un 25enne, dopo averlo ripetutamente colpito al volto e sul corpo con pugni e testate. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la lite è nata dal fatto che la proprietaria dell’alimentari etnico, moglie del 46enne e anche lei originaria della Nigeria, si era rifiutata di vendere alcolici al 25enne, evidentemente ubriaco.

Quest’ultimo per tutta risposta l’ha aggredita e in soccorso della donna è intervenuto il marito che ha iniziato a picchiare il giovane connazionale. Il 25enne è stato condotto in ospedale Santa Maria dall’ambulanza del 118 per le cure del caso: le sue condizioni, secondo quanto riferiscono i carabinieri, non sarebbero gravi.

Il 46enne è stato invece denunciato a piede libero per lesioni personali. Dal comando provinciale dei carabinieri chiariscono inoltre che “si sta procedendo a una valutazione complessiva sull’attività commerciale e alla verifica delle condizioni igienico sanitarie del locale per i successivi provvedimenti di competenza”.

 

 

Nel frattempo il locale dovrà restare chiuso al pubblico per una settimana. Il provvedimento, con il quale è stata sospesa l’attività, è stato notificato ieri pomeriggio dalla Divisione amministrativa e dalla Volante.

Purtroppo non è la prima volta che in questa zona avvengono episodi simili, in più casi i residenti hanno tentato di protestare, senza però ottenere alcun risultato. Ora la lite dei giorni scorsi è finita nel sangue e dunque è stato possibile chiamare 118 e forze dell’ordine a seguito. I residenti però restano preoccupati: “Viviamo in un quartiere difficile – dicono – eppure siamo a due passi dal centro e dalla stazione, cosa sta diventando questa nostra Terni? Qua abitano cittadini onesti e ci sono varie attività commerciali che non danno mai problemi. Ma poi tutti dobbiamo chinare la testa a queste situazioni”. Possibile anche la valutazione di una petizione per chiedere l’immediata riqualificazione dell’intera zona.