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Orvieto, pozzo della Cava: una produzione televisiva giapponese gira una fiction nelle grotte

Davide Pompei
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Occhi puntati sul pozzo della Cava di Orvieto, in provincia di Terni. Meglio ancora se a mandorla e in cerca di luoghi insoliti e tutti da scoprire come lo sono i sotterranei in tufo su cui poggia la città. Tutt'altro che nuovo ad ospitare le telecamere nei suoi spazi, il complesso ipogeo che, da sempre, è una delle principali attrattive del quartiere medievale, è pronto a volare in Giappone. A farlo, ovviamente, saranno le immagini che saranno catturate dalla troupe che seguirà la conduttrice mentre si aggirerà come un'esploratrice tra le grotte.

 

A teleguidarla, attraverso un auricolare, sarà il regista che fisicamente sarà in Giappone ma vedrà esattamente quello che lei stesse vede di fronte a sé e le suggerirà dove e come muoversi, come se fosse una soggettiva. Una sorta di reality, insomma, con registrazione in contemporanea. In questi giorni sono già stati effettuati alcuni sopralluoghi per vedere dove la ricezione del segnale è migliore. Il complesso archeologico, i cui sotterranei si snodano sotto le case e le vie del quartiere medievale, intanto, è stato inserito anche nel database narrativo Ivipro delle location per i videogiochi e ha fatto da scenario alle riprese delle letture dantesche per una produzione francese. Nelle scorse settimane sono state ambientate qui anche alcune scene del film “Da sempre” del regista Giovanni Bufalini.

Italy for Movies, il database delle location e degli incentivi alla produzione cinematografica e audiovisiva, inoltre, ha inserito il pozzo tra le mete. Il portale si inserisce tra gli interventi strategici coerenti con il quadro del Piano strategico del turismo orientati ad “armonizzare e mettere a sistema il patrimonio progettuale esistente, avviando, al contempo, iniziative sperimentali altamente innovative, sia dal punto di vista dell’offerta, sia in riferimento ai mercati target e ai relativi canali di promo-commercializzazione”.

 

Attualmente il progetto, che fa capo al ministero della Cultura, ha il compito di promuovere l’immagine dell’Italia, anche a fini turistici, attraverso il cinema e l’audiovisivo, in raccordo con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e anche attraverso accordi con l’Enit – Agenzia nazionale del turismo.

Nell’ottica di una promozione efficace e di una concorrenza leale, Italy for Movies accoglie soltanto beni pubblici o tutelati, ed il Pozzo della Cava di Orvieto è potuto rientrare nella prestigiosa lista proprio grazie al riconoscimento come monumento nazionale del 1999 e la conseguente sottoposizione a vincolo ministeriale. Al momento si tratta di uno dei pochi monumenti del Sistema museale regionale dell’Umbria ad avere una propria trattazione autonoma, al di fuori delle schede generiche dedicate alle città e a i borghi, inseriti d’ufficio, ed uno dei pochissimi siti archeologici umbri presenti.