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Perugia, sono 243 gli incidenti causati dai cinghiali dall'inizio dell'anno, chiesti danni per oltre 76 mila euro

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Sono 243 gli incidenti stradali causati dall’attraversamento di cinghiali e altri animali selvatici dall’inizio dell’anno a oggi. Una media di 25 casi al mese. I numeri sono quelli forniti dal Servizio gestione della viabilità della Provincia di Perugia e fanno riferimento all’intero territorio di competenza. 
In particolare, l’Ente alla data del 13 ottobre ha ricevuto 55 richieste di risarcimento danni per sinistri causati dall’attraversamento di animali selvatici per un totale di oltre 76 mila euro. Le richieste più consistenti riguardano un incidente accorso lo scorso maggio sulla provinciale 241, a Gualdo Tadino, per danni quantificati in oltre diecimila euro. Superano i novemila euro anche i danni provocati da un altro sinistro che si era verificato in agosto lungo la provinciale 403 tra Bettona e Torgiano. A Perugia, incidenti sono stati segnalati a San Sisto, Madonna del Piano, Fratticiola Selvatica, Ponte San Giovanni, Capanne, Ponte Felcino e San Vetturino solo per fare qualche esempio. Ai 55 sinistri per cui sono state inoltrate richieste di risarcimento, se ne aggiungono altri 188 di cui 126 su strade provinciali e regionali e 62 su arterie di diversa competenza ma comunque tutti verbalizzati dalle forze di polizia chiamate ad intervenire sul luogo dell’accadimento. 

 

 

Protestano le associazioni di categoria che chiedono provvedimenti urgenti per il contenimento dei cinghiali. Secondo una stima di Coldiretti, attualmente sono tra i 120 e i 130 mila i capi sul territorio regionale che risulta, secondo il presidente Albano Agabiti, tra i più colpiti in Italia insieme alla Toscana. Sempre secondo le stime di Coldiretti, i danni causati da questa crescita incontrollata vanno progressivamente aumentando tanto che per il comparto dell’agricoltura sono stati quantificati in 700 mila euro l’anno. Da aggiungere a tutto questo anche il danno sanitario. I cinghiali, in particolare, infatti, sono portatori sani di peste suina, malattia virale altamente contagiosa. Per Coldiretti Umbria serve un piano straordinario concertato tra governo e regioni, province e comuni per uscire da questa situazione di emergenza. Matteo Bartolini, presidente di Cia Umbria, ha anche chiesto di aprire la caccia al cinghiale tutti i giorni, coinvolgendo anche l’Esercito.