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Terni: maxi torre wi-fi a Gabelletta, le richieste del comitato residenti alla prima commissione

Simona Maggi
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La protesta contro la mega torre-antenna che verrà installata nel quartiere Gabelletta, a Terni, è arrivata sul tavolo della prima commissione comunale. Durante l’ultima riunione sono stati ascoltati due rappresentanti del comitato “No torre wifi a Gabelletta”, nato dopo l'inizio dei lavori per l'installazione di una stazione wifi in banda 5600, una torre di 36 metri in strada Vallemicero a ridosso del campo sportivo “Mirko Fabrizi”.

 

 

Un confronto durato qualche ora, tra i rappresentanti del Comitato e la commissione, che ha portato ad un atto di indirizzo, votato all'unanimità, in cui si impegnano giunta e sindaco ad istituire un tavolo con la Inwit ed il comitato; a richiedere un parere alla Usl di competenza, relativo all’impatto sanitario dell’antenna; adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti per minimizzare l’effetto sulla popolazione dei campi elettromagnetici in virtù del principio di precauzione. Come ultimo punto c'è quello di promuovere in Arpa, semmai tramite la Regione, l’attivazione di un piano di monitoraggio costante dei livelli di esposizione con pubblicazione degli esiti in formato open data.

Tutto questo è stato riferito nel pomeriggio di sabato 16 ottobre 2021 ai cittadini del quartiere di Gabelletta che hanno organizzato un incontro nella zona di Vallemicero, nel punto dove verrà costruita la nuova antenna 5G.

 

Durante l'audizione in prima commissione - ha riferito uno dei due rappresentanti del Comitato, Carlo Sileo - sono state esposte le varie criticità, tra cui l'impatto sanitario, ambientale, paesaggistico e urbanistico; la mancanza di informazione a tutti i residenti che vivono in zona riguardo all'istallazione dell'antenna e poi fatte le richieste a cui tutti quelli della prima commissione hanno votato l'atto di indirizzo. Da ricordare che sono state raccolte oltre 200 firme per dire non alla torre wifi.

“I lavori sono iniziati e procedono anche molto veloci – spiega Sileo – ci tengo a precisare che non siamo contro il 5G, ma vogliamo che tutto ciò avvenga nel rispetto della salute della popolazione. C’è rammarico per il fatto che siamo venuti a conoscenza dell'installazione dell'antenna tramite la stampa. Doveva esserci un confronto prima. Non abbiamo nemmeno il parere dell’Arpa ed a poca distanza c’è lo stadio dove giocano i bimbi, oltre ad esserci un’altra torre. Inoltre l’impatto ambientale e paesaggistico è evidente, in un quartiere che ha già problemi. Noi, ripeto, dobbiamo tutelare la salute dei cittadini e per fare questo occorre il rispetto delle regole. Non ci sono studi che ci consentono di stare tranquilli su questa tematica e non c’è evidenza scientifica che dimostra se sia dannosa o meno l’antenna”.