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Todi, i carabinieri chiudono locale da ballo abusivo

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Locale da ballo chiuso e titolare denunciata per aver avviato un’attività di pubblico spettacolo senza le autorizzazioni previste dalla legge in materia. I carabinieri della compagnia di Todi, guidati dal comandante Luigi Salvati Tanagro, nell’ambito delle attività finalizzate al controllo del rispetto delle misure relative all’emergenza epidemiologica da Covid, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di un’attività imprenditoriale che si trova nel territorio tuderte.

 

 

Come raccontano gli stessi militari in una nota, i fatti risalgono agli inizi di agosto quando durante un’attività di verifica del rispetto delle norme anti Covid19 (seguendo le direttive impartite dal comando provinciale carabinieri di Perugia) indirizzata alle attività commerciali del territorio tuderte, i militari dell’aliquota radiomobile della compagnia di Todi hanno accertato che un esercizio commerciale di dancing stava esercitando l’attività di pubblico spettacolo con somministrazione agli avventori di alimenti e bevande, nonostante fosse privo delle necessarie autorizzazioni previste dalla legge. I militari hanno inoltre verificato, sempre secondo quanto riferito dal comando provinciale, la violazione dei provvedimenti e delle ordinanze emesse dal Comune di Todi che regolano questo ambito. La titolare dell’attività, una 70enne, concluse le verifiche del caso è stata denunciata in stato di libertà alla procura della Repubblica presso il tribunale di Spoleto, che ha coordinato le attività di indagine, per l’ipotesi di aver avviato abusivamente un’attività di pubblico spettacolo.

 

 

Disposta anche la chiusura momentanea del locale per il mancato rispetto delle norme contro la diffusione della pandemia da Covid. I militari, dal momento che la titolare non avrebbe potuto ottenere le autorizzazioni necessarie, hanno quindi richiesto il sequestro preventivo dell’intero complesso. A quel punto l’autorità giudiziaria competente, dopo aver valutato i fatti emersi durante le indagini, ha emesso il provvedimento di sequestro “per evitare che la responsabile del locale avesse potuto aggravare e protrarre l’illecita attività – fanno sapere i militari dell’Arma -  con conseguente pericolo per la pubblica incolumità”.