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Terni, incidente mortale sulla Flaminia: San Gemini sconvolta per la morte di Riccardo

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Spetterà al sostituto procuratore Camilla Coraggio decidere se è necessaria o meno l’autopsia sulla salma di Riccardo Kahuqi, il 24enne di origini albanesi residente a San Gemini, in provincia di Terni, morto nell'incidente stradale accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 ottobre 2021 lungo la statale Flaminia, fra le frazioni di San Carlo (Terni) e Molinaccio (Spoleto).

 

A condurre gli accertamenti successivi il sinistro sono stati gli agenti della polizia stradale di Terni, coordinati dalla dirigente Luciana Giorgi. Non ci sarebbero particolari dubbi sulla dinamica dell'incidente in cui è rimasta  anche gravemente un'amica del 24enne, una ragazza ternana di 22 anni che viaggiava in sella alla moto Kawasaki condotta da Riccardo Kahuqi e che procedeva in direzione Terni (i due erano diretti a casa della fidanzata di Riccardo).

Il giovane avrebbe perso il controllo del mezzo a due ruote che ha proseguito la corsa andando ad impattare contro la parte anteriore destra di un mezzo pesante che procedeva in direzione opposta e quindi contro il guardrail.

 Il conducente del camion - un uomo originario di Fermo - avrebbe fatto il possibile per evitare l'impatto, senza riuscirci. Riccardo ha perso la vita sul colpo mentre l'amica, sbalzata dal motociclo, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Santa Maria di Terni e quindi ricoverata in rianimazione con riserva di prognosi in seguito ai traumi riportati. Le sue condizioni restano gravi, pur stabili, e i medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle la vita.

 

A San Gemini la notizia della morte di Riccardo è stata accolta con sgomento da tutta la cittadinanza.

“E' un bravissimo ragazzo - dice il sindaco, Luciano Clementella, usando ancora il presente, riflesso condizionato di una notizia accolta con incredulità e dolore - conosco bene i genitori e sono davvero sconvolto se penso a cosa stanno provando. La famiglia è qui a San Gemini da circa una decina d’anni. Il papà è muratore e artigiano, la mamma lavora presso una farmacia privata, sono persone stimate e integratissime (sono di origine albanese ndr). Riccardo, a quanto ho saputo, ultimamente frequentava meno il paese”.

La giovane vittima era un grande appassionato di motori. Nel suo profilo Facebook varie foto lo ritraggono mentre è in sella alla sua moto, anche in occasione di gare e giri in circuiti del centro Italia, come al Mugello, ma anche alla guida di auto sportive. Purtroppo proprio sulla moto ha trovato una morte impossibile da accettare, a soli 24 anni.