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Umbria, da oggi obbligo green pass per i lavoratori: sarà caos trasporti

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Scatta oggi, venerdì 15 ottobre, l’obbligo green pass per 356 mila lavoratori umbri, 50.444 dei quali dipendenti della pubblica amministrazione secondo il più recente monitoraggio Ires Cgil su fonte Aran. Sarà caos trasporti: circa il 20%degli autisti non ha la certificazione verde (tra non vaccinati e stranieri vaccinati con farmaci non riconosciuti da Ema come lo Sputnik). Questo significa che non potranno muoversi. “La situazione è critica perché a queste persone non è garantita la possibilità di fare il tampone in quanto il loro orario di lavoro è incompatibile e nessuno ha ancora pensato di istituire unità mobili lungo strade e autostrade per effettuare i tamponi- evidenzia Carlotta Caponi, segretario regionale Fai Umbria - Gli effetti di questa situazione saranno immediati sulla distribuzione con i mercati che rischieranno di non essere riforniti”. Fai sta pensando a iniziative di sensibilizzazione che potrebbero essere messe in campo nei prossimi giorni. A scaldare ancora di più gli animi, la circolare ministeriale secondo cui gli equipaggi provenienti dall’estero in Italia possono viaggiare anche senza green pass a condizione che l’autista non scenda dal mezzo (quindi che a caricare e scaricare il mezzo sia qualcun altro). Per Unatras, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell’autotrasporto, si tratta di una inaccettabile disparità nei confronti degli autotrasportatori italiani che effettuano solo trasporti nazionali. 

 

 

 

 

Parla di un autunno freddo per le imprese dell’autotrasporto Marcello Volpi, presidente regionale di Cna Fita trasporto merci. “Per ogni autista fermo – evidenzia Volpi - c’è un mezzo che non parte, un cliente probabilmente perso per sempre e uno scaffale più vuoto per il consumatore. Inoltre, per le imprese che fanno tratte lunghe la soluzione del tampone è impraticabile perché il personale si potrebbe trovare in viaggio mentre scade la validità del certificato. Il cuore del problema, tuttavia, resta la cronica penuria di autisti, che fa sì che il personale viaggiante fermo sia di fatto insostituibile. Come è possibile che questa situazione debba ricadere in modo così forte sulle nostre imprese, tanto da metterne in pericolo la tenuta nei prossimi mesi?”. 
Sulla questione interviene anche Marina Gasparri, responsabile Cna per le imprese del trasporto: “Quello che ci preme sottolineare – dice - è che l’entrata in vigore del provvedimento porta all’ennesima potenza il problema della mancanza cronica di autisti. Secondo le stime nazionali mancano all’appello oltre 17mila autisti. Una difficoltà che dipende da tanti fattori, ma il costo di accesso alla professione, pari a circa 5mila euro, ha un peso importante. Da tempo come Cna stiamo sollecitando il Governo sulla questione”. Criticità emergono anche nel settore dell’agricoltura dove sono circa seimila i lavoratori stagionali, anche in questo caso molti dei quali stranieri.

 

 

 

 

Il presidente della Cia Umbria, Matteo Bartolini, segnala l’incompatibilità per gli occupati nel settore di poter effettuare tamponi negli orari in cui farmacie e strutture private sono accessibili. Giorgio Mencaroni, presidente della Confcommercio Umbria, sottolinea che la priorità per tutte le impreser è l’uscita definitiva dall’emergenza sanitaria. “In questo senso il green pass è uno strumento utile - spiega - ma le criticità ci sono a partire dalle complicazioni organizzative per i controlli in entrata dei lavoratori e nel dover fare a meno dei dipendenti sprovvisti di certificato, soprattutto per le piccole imprese”. Le prefetture di Perugia e Terni hanno programmato, nell’ambito delle attività di prevenzione, dispositivi di vigilanza e protezione delle sedi sindacali nonchè nei siti ritenuti a rischio. E’ stata inoltre raccomandata la massima attenzione sull’attività di verifica della certificazione verde: il datore di lavoro che non controlla rischia una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro. Intanto le farmacie si dicono pronte a sostenere una domanda record di tamponi. Il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani, ricorda che i prezzi sono calmierati anche se il nostro invito - dice - è quello di vaccinarsi perché soltanto così riusciremo a superare la pandemia.