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Umbria, turismo: agosto 2021 da record, mai tanti visitatori negli ultimi 8 anni

Il lago di notte diventa luogo di incontri

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Turismo, agosto 2021 ha fatto segnalare il record di arrivi e le presenze degli ultimi otto anni. Lo rivelano i dati ufficiali comparati dal 2013 ad oggi, certificati dall’Agenzia Umbria ricerche. Le associazioni di categoria confermano il “rimbalzo” rispetto all’anno della crisi Covid ma anche rispetto alla tendenza storica. Grazie anche al claim “il mare dell’Umbria”, fa notare Giuseppe Coco, il ricercatore Aur che fa firmato l’analisi, si aprono nuovi margini. Una potenzialità che potrebbe arrivare al +30%, se si azzecca la campagna di marketing giusta. Certo vanno colmati gli annosi gap infrastrutturali e ben utilizzati i fondi del Pnrr. “Agosto 2021 - scrive Coco dell’Aur - ha fatto segnare un record dei flussi turistici rispetto a tutti e otto gli anni precedenti, sia in termini di arrivi che di presenze. Volendo fare qualche esempio si vede che: rispetto al 2019 gli arrivi sono cresciuti del 14,8% e le presenze del 16,3%; rispetto al 2018 gli arrivi sono cresciuti del 18,5% e le presenze del 18,0%; rispetto al 2017 gli arrivi sono cresciuti del 36,2% e le presenze del 30,9%; e così via. Sui dati, sicuramente, ha giocato un ruolo importante la campagna promozionale voluta dalla Regione. Una campagna che non è passata certo inosservata e che, come direbbe un sociologo di razza, col suo essere disturbante e divisiva ha centrato l’obiettivo entrando nell’immaginario dei turisti e non solo".

 

 

Io amo il mare dell’Umbria”, questo il claim della campagna 2021, ha reso ancor più evidente che “oggi più mai è fondamentale sapersi raccontare e che il settore turistico umbro ha un enorme potenziale di crescita”. Il boom di agosto è stato progressivo: giugno 2021 è risultato migliore di quello dell’anno prima, anche se ancora distante dal 2019. Ma, già a luglio 2021 si ha un primo risultato positivo; gli arrivi sono andati meglio del 2019: circa 263 mila a fronte di 261 mila. Poi ad agosto si è consumato il capolavoro. Rispetto al 2019 incremento sia di arrivi (+50.325), sia di presenze (+181.270) e sia di permanenza media giornaliera (3,33). Già agosto 2020 era andato molto bene rispetto al 2019: gli arrivi avevano fatto registrare un +23.792 e le presenze un +10.487. Secondo Matteo Fortunati di Assoturismo “questi dati infondono ottimismo su una ripresa che sembra avviata e si sente l’onda lunga di questo agosto da record anche nel mese di settembre e ottobre, mesi in cui si sono registrate buone performance”.

 

 

Certo, l’ottimismo è “cauto” perché “i due lockdown hanno creato molti problemi a numerose imprese: bilanci negativi, scoperti bancari e indebitamenti ancora non compensati dai flussi aggiuntivi registrati”. Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria assicura che le strutture ricettive hanno nell’agosto 2021 hanno fatto registrate un +20% complessivo rispetto all’anno precedente (“più -12-15% per gli alberghi e +35% per l’extralberghiero”) e settembre si è dimostrato “interessante”. Anche se “non ha replicato i livelli 2019, si sente l’effetto dei buoni numeri di agosto. Segnali di ripresa anche ad ottobre, ma quasi esclusivamente nei week end. Un altro dato positivo: sono tornati i turisti americani”. La stagione di rilievo del cuore verde emerge anche dai dati dell’Osservatorio delle Camere di commercio italiane, elaborati da Isnart-Unioncamere e presentati al Ttg di Rimini. L’Umbria, insieme a Marche e Abruzzo, ha raggiunto buoni risultati contando “su un rafforzamento notevole del turismo interno e di prossimità”. Con il ritorno degli stranieri si aprono ulteriori prospettive.