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Spoleto, Flaminia, muore centauro 24 anni: grave una ragazza

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Ancora sangue sulle strade dell’Umbria. Un motociclista di 24 anni - Riccardo Kahuqi, originario dell'Albania ma residente a San Gemini - è morto in un incidente stradale che si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri lungo la Flaminia, tra Terni e Spoleto al chilometro 106. Il terribile impatto intorno alle 19.30, nei pressi di Molinaccio

 


Il giovane, proveniente da Spoleto, secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, sarebbe finito contro la motrice di un autocarro Iveco, che arrivava dalla direzione opposta e si è poi infilato sotto il guardrail al lato della carreggiata. Per il ragazzo purtoppo, come detto, non c’è stato nulla da fare, l’impatto gli è stato fatale. 
In gravi condizioni la 22enne che viaggiava dietro il 24enne sulla Kawasaki. La donna a causa dell’impatto è stata sbalzata via dalla moto per diversi metri. E’ stata soccorsa dai sanitari del 118 e dopo le prime cure è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Terni in codice rosso. La prognosi è riservata. Al momento la giovane si trova ricoverata in rianimazione, ha riportato un politrauma. Il giovane deceduto era di San Gemini. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Terni che hanno prestato i primi soccorsi al motociclista. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della polizia stradale guidata dalla comandante Luciana Giorgi.

 

 

Spetterà ora agli agenti intervenuti sul posto ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. I mezzi coinvolti nell’incidente sono stati sequestrati e la salma del deceduto è a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autista dell’autocarro è stato sottoposto agli esami del caso. La Flaminia è rimasta chiusa per ore per consentire ai soccorsi di raggiungere il luogo dell’incidente e poi per effettuare i rilievi.  La strada è stata più volte in passato teatro di incidenti anche dall’esito mortale. Un’arteria a due corsie ad alta percorrenza e traffico costante caratterizzata da una serie di curve e sulla quale transitano diversi mezzi pesanti. Ieri l’ennesimo episodio quindi, l’ultimo, di una lunga scia di sangue che purtroppo negli ultimi mesi sta caratterizzando la regione. Solo nel mese di settembre sono stati infatti dieci gli incidenti mortali in Umbria. All’origine degli scontri spesso, come ricordato più volte dalle forze dell’ordine, ci sono la velocità dei veicoli e la disattenzione. Imprudenze che possono costare la vita.