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Bimbo ucciso a Città della Pieve, oggi il padre in Procura: tutti i retroscena

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Norbert Juhasz, il padre del piccolo Alex, il bambino ucciso venerdì primo ottobre a Po’ Bandino di Città della Pieve, verrà sentito oggi alle 12 in Procura a Perugia come persona informata sui fatti. Il pm titolare dell’inchiesta, Manuela Comodi, vuole sentirlo per avere un quadro più preciso della vicenda, che al momento vede accusata per omicidio volontario aggravato Katalina Bradacs, la mamma del piccolo. Il padre, come riportato nei giorni scorsi dal Corriere dell’Umbria, sostiene la tesi secondo cui Katalina abbia assassinato il figlio. Telefonate e messaggi ne sarebbero la prova, visto che proprio in un messaggio - secondo Norbert Juhasz - la madre avrebbe scritto: “Adesso non lo avrà più nessuno”.

 

 

Sempre al telefono, Katalina avrebbe confessato al figlio maggiore di aver ucciso il fratellino. Il ragazzo ventiduenne ha confermato questa confessione alla polizia di Budapest. Norbert, sui social, ha già ricostruito la tragedia: l'uomo ha conosciuto Katalina a un corso serale. Lei aveva già un primo figlio che le era stato tolto nel 2014 a causa di problemi psichiatrici. Norbert sa del suo del passato da spogliarellista e dopo scopre che è stata attrice porno. Ma il rapporto va avanti fino alla gravidanza. Quando lui le chiede il test di paternità e le cose precipitano. Lei - racconta l'uomo - prendeva a pugni la pancia, “non voleva Alex e non voleva me”.

 

 

Poco dopo il parto Katalina va dalla madre e impedisce le visite del padre al piccolo. Il 21 settembre il tribunale di Budapest lo affida a Norbert, ma il giorno della consegna lei sparisce. Fino al tragico epilogo a Po' Bandino. Katalina intanto continua a sostenere di non aver ucciso Alex. Ieri mattina ha incontrato il suo legale, l’avvocato Enrico Renzoni, al quale ha ribadito la sua innocenza. E a Po’ Bandino, sono sempre di più i fiori, i pupazzi e i messaggi di cordoglio che la cittadinanza ha voluto lasciare in ricordo di Alex. “Se è vero che esiste l’aldilà, adesso sei libero. Tutto quello che ti è stato negato adesso lo puoi prendere. Allora vai piccolo Alex, corri felice insieme agli angeli”, si legge proprio in un messaggio.